WAL, il metodo “salva memoria”

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Movimento e apprendimento, insieme, proteggono il cervello dall’età. Questo è quanto sostiene la dottoressa Annamaria Crespi, pedagogista, coach ed ideatrice del metodo WAL che confessa di aver “rubato l’idea” ad Aristotele che era solito insegnare camminando.

La dottoressa afferma che la crescita del numero di anziani è un fenomeno globale, con una stima di aumento del 20% degli over 65 entro il 2030. Il numero degli stessi  che sviluppano una qualche forma di demenza è destinato a raddoppiare entro lo stesso anno. Identificare i meccanismi sottostanti all’invecchiamento cerebrale è quindi diventata una priorità di salute pubblica. Siamo abituati a credere che il declino cognitivo sia inevitabile dai 60 anni in poi.

Il metodo WAL è una disciplina olistica che mira al benessere integrale dell’individuo grazie alla pratica dei due allenamenti: fisico e mentale. Ottimo per prevenire e curare i disagi tipici della terza età, è inoltre consigliato a chiunque voglia mantenere sano e giovane l’organismo, utile sia ai grandi che ai piccoli (il metodo infatti è indicato per tutti, dagli 8 ai 108 anni). Il suo nome è dato dall’acronimo di “Walk and Learn”, si tratta di una tecnica che associa la camminata all’apprendimento.

Vari studi infatti, dimostrano che l’attività fisica leggera permette di migliorare l’apporto di ossigeno al cervello, favorendo la memoria a breve termine (ciò vale soprattutto per chi ha compiuto i 60 anni e ha più difficoltà a ricordare nuove informazioni).

Questo metodo agisce su moltissimi aspetti: il movimento migliora salute e funzionalità di cuore e polmoni, migliora la postura, è “dolce” con le articolazioni, migliora diabete e profilo lipidico, allevia ansia e depressione, previene disturbi cognitivi legati all’età, rinforza il sistema immunitario. Alcuni medici hanno iniziato a prescriverlo come attività coadiuvante per ragazzi con disturbi dell’apprendimento, attenzione e dislessia.

Nei soggetti anziani con sintomi riconducibili al morbo di Alzheimer sono stati osservati miglioramenti su memoria e umore. La perdita di materia bianca celebrale si verifica con il progredire dell’età e si associa ad un declino progressivo delle funzioni cognitive. Oggi sappiamo che il fitness cardio-respiratorio e l’esercizio sono efficaci e hanno un effetto protettivo nei confronti del cervello e delle funzioni cognitive: plasticità e neurogenesi sono correlate alla prevenzione di malattie come demenze e Alzheimer.

Questa relazione era già stata dimostrata attraverso uno studio condotto nel 2012 dal National Institute of Aging dell’NIH. Il nome di questa ricerca è “Aerobic fitness, white matter and aging”, qui sono stati studiati per un anno gli effetti che l’esercizio aerobico aveva sull’integrità della materia bianca in 70 soggetti sedentari di età compresa tra 55 e 80 anni. Inoltre, sono stati misurati i loro parametri cardiorespiratori e le loro performance celebrali. I risultati ottenuti anno mostrato un aumento della sostanza bianca nelle aree prefrontali, parietale e temporale nel gruppo che aveva camminato mentre non mostrava benefici analoghi in quelli che avevano fatto solo stretching.

L’attività del metodo si basa sulla sincronia dei 2 principi fondamentali: camminare ed imparare. Il metodo WAL prevede sessioni di camminata scalza su uno speciale tappeto morbido (la camminata dev’essere fatta rispettando un preciso ritmo, studiato sulla persona, a seconda delle caratteristiche individuali di peso, età, forma fisica), ascoltando contemporaneamente gli audio WAL della durata di 30/40 minuti (ossia storie su temi diversi, narrate da bellissime voci di professionisti speaker, doppiatori o attori e intervallate da pause musicali, per un ascolto brillante e piacevolissimo e un apprendimento sempre interessante, create con criteri che stimolano l’apprendimento e attivano particolari zone celebrali; per mantenere il cervello plastico, sano e allenato).

Il Metodo WAL è poi particolarmente indicato per le persone della terza età, in quanto è una ginnastica dolce, semplice e senza stress fisico, e in generale per tutti coloro che desiderano migliorare la capacità di attenzione e di memorizzazione. Questo metodo previene e cura le malattie degenerative, sempre più in aumento, che possono colpire chi ha superato una certa età, come ad esempio il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la demenza senile, la depressione, o anche la semplice perdita di memoria. Il movimento leggero ma costante della camminata, e lo stimolo cognitivo dell’audio WAL, hanno effetti positivi, ricostituenti e soprattutto durevoli per l’organismo.

 

WAL, il metodo “salva memoria” ultima modifica: 2018-06-01T14:47:21+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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