Via le emorroidi con un metodo soft

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Le emorroidi non sono altro che un intreccio di vasi sanguigni che si trova normalmente nelle pareti laterali dell’ano; in alcuni casi però tendono ad infiammarsi ed a gonfiarsi originando delle formazioni note come gavoccioli. In seguito al rigonfiamento di queste strutture si manifestano i disturbi comunemente definiti emorroidi.

Anche se al giorno d’oggi questo è un argomento ancora scomodo di cui ci si vergogna a parlare, sono circa 50mila gli interventi chirurgici per le emorroidi eseguiti in Italia. Frequentemente si tende a trascurare i sintomi iniziali, in questo caso però il disturbo continua a progredire fino ad accompagnarsi ad infezioni, dolore, ragadi, ascessi fino ad un prolasso. Nel momento in cui si avvertono i primi sintomi è bene rivolgersi ad uno specialista che può eseguire una rettoscopia o colonscopia per escludere la presenza di altre problematiche e per capire meglio quale tipo di intervento chirurgico è necessario, chirurgia su misura.

Può essere effettuata anche una sorta di prevenzione seguendo una dieta equilibrata, limitando il consumo di cibi irritanti: condimenti piccanti, grassi e fritti, caffè e bevande superalcoliche.

I sintomi che si riscontrano in seguito all’infiammazione sono dolore, prurito e sanguinamento e anche sulla base di questi le emorroidi possono essere suddivise in quattro stadi di diversa severità: il primo, quando le emorroidi sono infiammate ma si trovano ancora all’interno del canale anale; il secondo, quando iniziano a protrudere verso l’esterno; il terzo, quando sono esterne ma possono essere reintrodotte nell’ano ed il quarto, quando sono esterne e non si possono riportare all’interno, spesso ci può anche essere perdita di muco.

Al recente congresso della Società Italiana di Chirurgia ambulatoriale (Sicads) sono state presentate opportunità per trattare chirurgicamente le emorroidi in modo mininvasivo, in day-surgery, in grado di ridurre notevolmente il dolore post-operatorio ed in grado di essere più conservative.

Nel caso di emorroidi al primo stadio si utilizza il laser oppure si legano le arterie che portano il sangue alle emorroidi, il tutto senza punti. Con emorroidi al secondo e al terzo stadio, i gavoccioli vengono asportati con gli ultrasuoni, anche in questo caso non sono necessari punti di sutura ed il dolore è molto ridotto.

E’ possibile ricorrere ad operazioni in day surgery anche per emorroidi allo stadio più avanzato che vengono asportate mediante una suturatrice meccanica, i punti ci sono ma sono più piccoli di quelli dati con un intervento tradizionale.

Via le emorroidi con un metodo soft ultima modifica: 2015-01-15T16:17:46+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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