Via i dolori grazie alle terme

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Le malattie reumatiche possono essere di tipo degenerativo infiammatorio o legate a disturbi metabolici come diabete o obesità, tutte accomunate da dolore e ridotta capacità funzionale di una o più articolazioni. Possono però venire colpite anche ossa, tendini, muscoli e legamenti.
I trattamenti termali possono essere un prezioso aiuto per queste malattie, soprattutto per l’artrosi (colpisce principalmente le articolazioni della colonna vertebrale, dell’anca, delle ginocchia e delle mani), l’artrite reumatoide (processo infiammatorio che parte dalla membrana che riveste le ossa delle articolazioni, causando dolore e riduzione della funzionalità), l’osteoartrosi (caratterizzata dalla perdita di cartilagine in una o più articolazioni, soprattutto quelle delle ginocchia, ma anche quelle di mani e colonna vertebrale) e le fibromialgie (dolore muscolare diffuso associato a rigidità e a vari disturbi dell’umore, del sonno). Le acque termali hanno particolari caratteristiche in termini di contenuto di minerali e di temperatura e possono essere utilizzate a fini curativi. Essendo il risultato di un ciclo idrogeologico, e, a seconda delle sostanze di cui si arricchiscono nel terreno, possono essere molto utili per malattie respiratorie, malattie della pelle, problemi circolatori.
I trattamenti con acque termali non sono però adatti a tutti, sono sconsigliati a chi soffre di serie malattie cardiache, di forte iper/ipotensione, di malattie debilitanti serie e a chi soffre di tumore.
Per le malattie reumatiche esistono trattamenti termali specifici a base di fanghi preparati con acque sulfuree , solfate e salsoiodiche, ideali per l’alto contenuto in sali. I fanghi vengono spalmati sulla zona colpita dalla malattia reumatica ad una temperatura di 47-50°C e lasciati in posa per circa 15 minuti. Sono in grado di ridurre le infiammazioni, cedono il loro calore al corpo impedendone la dispersione nell’ambiente. Inoltre, potenziano il sistema immunitario, i trattamenti ripetuti stimolano la produzione delle heat shock proteins; e diminuiscono il gonfiore innescando processi osmotici. Generalmente la fangoterapia viene seguita dalla balneoterapia, ossia l’immersione completa o parziale in una vasca di acque sulfuree, solfate o salsoiodiche ad una temperatura di circa 36-38°C. La durata del bagno può andare da 10 a 20 minuti, dev’essere fatto una volta al giorno a digiuno, e dev’essere seguito dal periodo di rilassamento (circa 30 minuti) al caldo su di un lettino, in modo tale che il corpo perda calore gradatamente. La temperatura dell’acqua nella vasca fa in modo che il corpo non disperda calore e favorisce il rilassamento delle articolazioni.
Per ottenere buoni necessari sono necessari cicli di almeno 12 sedute, l’ideale sarebbe poter effettuare un trattamento di tre settimane, che rappresenta l’arco di tempo minimo per innescare quegli effetti biologici che aumentano lo stato di benessere.

Via i dolori grazie alle terme ultima modifica: 2015-12-28T09:00:36+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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