E vai con la pizzica

1485 visualizzazioni Scrivi un commento

La pizzica è una danza popolare del Salento, dal ritmo incalzante, tradizionalmente tramandata di generazione in generazione. Oggi diventa un modo per bruciare calorie.
Ancora oggi non si sa quando è nata: la prima fonte scritta, che si conosce, risale alla fine del 1700 e si riferisce alla serata da ballo che la nobiltà tarantina offrì al re Ferdinando IV di Borbone in occasione della sua visita diplomatica nella città. La pizzica era essenzialmente una danza ludica dei momenti di festa e di convivialità sociale, ma veniva praticata anche durante i rituali terapeutici dai morsicati (veri o presunti) dalla tarantola. Lo scopo era quello di farli ballare fino quasi allo sfinimento in modo da uccidere il ragno e liberare la persona dai malesseri provocati dal morso.
Nella pizzica si balla in coppia, uomo e donna, ma anche donna e donna. Tra due uomini invece spesso si crea più tensione, o meglio, competizione, ed il ballo diventava allora un momento di sfida in cui ci si confronta su doti quali agilità, creatività e prestanza fisica.
I passi base sono pochi e semplici: saltellato (saltelli sul posto a piedi alterni, che vengono fatti strisciare lentamente sul terreno); puntato (un piede resta fermo mentre l’altro allungato in avanti si muove a destra e sinistra); camminata cadenzata (ci si muove in circolo facendo dei passettini e appoggiando il peso del corpo solo su un piede, le braccia aperte all’altezza delle spalle). Anche le figure principali sono poche, si tratta del ballo circolare, ballo frontale, allontanamento e avvicinamento che può anche essere definito come corteggiamento.
Caratteristico della pizzica è il fazzoletto, accessorio immancabile nell’abbigliamento di un tempo, che veniva usato nel momento del ballo per invitare, sventolandolo, il partner prescelto. Ancora oggi è radicata la credenza che vuole il fazzoletto come “simbolo d’amore” nelle mani della donna, che lo concederebbe durante il ballo solamente al giovanotto che è riuscito a conquistarla.
Da qualche anno il numero di corsi per imparare a ballare la pizzica sta crescendo sempre più. Non ci sono limiti d’età e tanto meno controindicazioni. Le lezioni solitamente durano un’ora (in cui si possono bruciare circa 500 calorie) ed hanno cadenza settimanale; presentano uno prima parte teorica dove l’insegnate spiega ed illustra i vari passi, poi si inizia a provare o tutti insieme oppure una coppia alla volta.
La pizzica va eseguita mantenendo sempre una postura eretta e composta. Ballando si tengono in allenamento tutti i muscoli del corpo e questo consente di rimettersi in forma e perdere i chili di troppo. Inoltre aiuta a scacciare i cattivi pensieri, a liberare energia e favorisce la socializzazione.

E vai con la pizzica ultima modifica: 2015-07-27T09:28:05+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *