Vaccinazioni infantili: un “pericolo” da sfatare

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Anche in Italia è in aumento il numero di genitori che scelgono di non vaccinare i propri figli. Quattro genitori su dieci, nonostante siano spaventati dalle malattie per cui i vaccini sono stati creati, temono gli effetti collaterali delle vaccinazioni. Secondo il dottor Russo, pediatra e componente della Commissione Vaccini della Società Italiana di Pediatria, le vaccinazioni sono importanti, con l’introduzione di programmi di prevenzione c’è stata l’eradicazione di specifiche malattie infettive e la possibilità di evitare la maggiore diffusione di altre. I dati scientifici indicano che i benefici delle vaccinazioni sono nettamente superiori ai rischi.
In Italia sono obbligatorie per tutti i bambini le vaccinazioni contro poliomielite, difterite, epatite B e tetano. Sono consigliate e gratuite anche le vaccinazioni contro pertosse, morbillo, rosolia, parotite e Haempphilus influenzae tipo b, e le più recenti contro meningococco C e pneumococco. E’ preoccupante invece l’aumento di casi di morbillo, dati dalla diminuzione delle vaccinazioni, e tutto questo per la diffusione della notizia secondo cui la vaccinazione MPR (morbillo, parotite, rosolia) possa causare autismo. Questa è una falsa informazione, come conferma anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità e nessuno degli studi scientifici in atto ha dimostrato un nesso di casualità tra vaccinazione MPR e autismo.
E’ importante che i genitori siano informati e consapevoli al momento della vaccinazione dei propri figli; devono sapere che ci possono essere dei rari effetti collaterali, ma questo vale per l’utilizzo di un qualsiasi farmaco. Gli effetti collaterali lievi che possono comparire nel giro di poche ore dal momento della vaccinazione sono febbre e dolori muscolari (gestibili con i normali farmaci antipiretici), sonnolenza, inappetenza; tutti disturbi facilmente risolvibili.

Vaccinazioni infantili: un “pericolo” da sfatare ultima modifica: 2015-08-31T23:55:41+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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