Una nuova cura per il colesterolo

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Secondo un’indagine europea condotta dal Cardiovascular resource group più di 133 milioni di persone nelle 5 maggiori nazioni europee (Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Spagna) hanno valori molto elevati di colesterolo. La principale causa delle malattie coronariche è rappresentata dalle placche aterosclerotiche che si creano in seguito alla deposizione di colesterolo a livello delle pareti interne delle coronarie. Col passare del tempo le coronarie si restringono, il flusso di sangue che arriva al cuore cala e di conseguenza anche l’ossigeno da esso trasportato. Se non si interviene in tempo la placca aterosclerotica calcifica, il sangue scorre in modo vorticoso e si formano coaguli; se l’arteria è occlusa c’è un’elevata probabilità di infarto.
I ricercatori stanno dimostrando che le placche non sono di un solo tipo, non tutte aumentano il rischio di infarto. Le placche cosiddette “cattive” sono ricche di colesterolo e di cellule infiammatorie. La loro esistenza è stata confermata dallo studio italiano “Clima” che ha valutato 500 casi di aterosclerosi. Lo studio ha utilizzato un nuovo strumento che consente di vedere la placca nel dettaglio e di identificare quelle a rischio d’infarto, L’Optical coherence tomography (Oct) e che ha un potere di risoluzione 200 volte superiore rispetto all’ecografia coronarica. Oct non è ancora a disposizione di tutti, ma i risultati fanno ben sperare sul suo utilizzo futuro.
E’ inoltre importante far si che i livelli di colesterolo LDL, quello cattivo, siano mantenuti al di sotto dei 70mg/l. Maggiore è la riduzione di LDL migliore risulta essere la protezione da problemi coronarici acuti.
In caso di placche “cattive” o di alti livelli di LDL (sopra i 400mg/l, che non scendono nonostante le cure) si stanno mettendo in commercio dei farmaci anticolesterolo più specifici. Questi farmaci riducono l’LDL nel sangue e hanno come principio attivo alirocumab, un anticorpo monoclonale che inibisce la proteina Pcsk9, prodotta dal fegato, che determina, insieme ad altre, il livello di LDL nel sangue. Questi farmaci sono ancora oggetto di studio nel Programma odyssey che coinvolge oltre duemila centri in Usa, Canada ed Europa. Al momento non sono stati segnalati effetti collaterali; viene segnalata solo una reazione localizzata, nella zona d’iniezione (un’iniezione ogni due settimane).

Una nuova cura per il colesterolo ultima modifica: 2015-06-11T19:16:29+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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