Una malattia con la C

833 visualizzazioni Scrivi un commento

Si stima che in Italia siano affette da epatite C circa 1.2 milioni di persone e 300mila siano quelle diagnosticate. L’epatite C è un infezione causata dal virus HCV, che determina infiammazione e formazione di tessuto cicatriziale nel fegato. Il virus si moltiplica prevalentemente nelle cellule epatiche evolvendo nella maggior parte dei casi in epatite cronica, fibrosi, cirrosi, carcinoma epatico. Il più delle volte la malattia non mostra sintomi e per questo motivo molte persone ignorano di esserne affette. A seguito dell’infezione e con il suo progredire, il sistema immunitario si attiva per bloccare il virus ma, salvo alcuni casi, nella maggior parte delle persone infettate il virus elude il sistema immunitario. Superati i 6 mesi dal contagio, l’HCV diventa un’infezione cronica.
L’unica modalità di trasmissione del virus HCV è il contatto diretto con sangue infetto. Conoscere i rischi di esposizione e ridurli permette di fare prevenzione. Informarsi sui fattori di rischio e sulle modalità di trasmissione dell’epatite C permette anche di sfatare alcuni luoghi comuni sbagliati che portano spesso a relazionarsi in modo diverso con le persone infette.
Prevenire l’epatite C è possibile solo riducendo il rischio di esposizione: igiene della mani, inclusa preparazione chirurgica, lavaggio e utilizzo dei guanti; manipolazione e smaltimento in sicurezza di oggetti taglienti e rifiuti; misure di sicurezza per la pulizia degli strumenti; accesso a sangue sicuro; training del personale sanitario.
Esistono situazioni che espongono al rischio di infezione da HCV, alcune frequenti nella vita quotidiana, altre legate a specifiche situazioni professionali. È bene chiedere consiglio al medico di famiglia o allo specialista (gastroenterologo, internista o infettivologo) per valutare se opportuno sottoporsi ad eventuali esami qualora si vivano situazioni a rischio. Le vie di trasmissione più comuni sono, in ambito sanitario, utilizzo di strumentazione medica non adeguatamente sterilizzata, soprattutto siringhe e aghi; consumo di droghe per via endovenosa, attraverso la condivisione delle stesse siringhe; trasfusioni di sangue e di plasma-emoderivati infetti; condotta sessuale a rischio; gravidanza e parto, trasmissione da madre infetta al figlio.
Un’indagine Doxa Pharma rivela che il 69% degli italiani, non sa cosa sia, come si trasmetta e cosa provochi il virus HCV, responsabile dell’epatite C. Per colmare questo vuoto sarà attivo, dal 15 al 30 giugno, un numero verde nazionale gratuito, al quale rispondono 60 specialisti. L’iniziativa fa parte della nuova campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione “Una malattia con la C”, promossa da AbbVie, con il patrocinio dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF), della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e di EpaC Associazione Onlus.

 

Una malattia con la C ultima modifica: 2015-06-19T01:03:37+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *