Un weekend di Yoga

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L’Associazione T.A.O. (Talenti Artistici Organizzati), costituita nel 2007, è una Associazione senza finalità di lucro che persegue unicamente scopi di natura culturale, come la promozione e l’organizzazione di eventi finalizzati alla diffusione di pratiche tese al miglioramento della qualità dello stile di vita, con particolare attenzione alla cultura del benessere. Tra le sue attività ci sono i Festival di Milano, Roma e Catania, che ogni anno richiamano migliaia di appassionati e curiosi, scuole, insegnanti, relatori, musicisti.

Da venerdi 10 novembre si apriranno a Milano, presso la Fabbrica del Vapore, le porte dell’ormai noto Yogafestival Milano 2017 (giunto alla 12ma edizione), il più grande evento di Yoga in Italia, che si concluderà domenica 12 novembre.

Una tre giorni in cui si parlerà di “Yoga: suono, musica, vibrazione”, ossia il tema portante di questa edizione, che esplora gli effetti che gli elementi vibratori hanno sull’equilibrio fisico, psichico, intimo e per insegnare a trovare quel personale suono interiore a cui la vita moderna lascia ben poco spazio di ascolto.

La novità di quest’anno è proprio la nuova location rappresentata dalla Fabbrica del Vapore, in via Procaccini, dove ci saranno più spazi per praticare (circa 4000 mq), più attenzione allo Yoga, più silenzio e intimità. Durante lo Yogafestival si cercherà di coinvolgere nel modo migliore non solo chi già conosce questa disciplina, ma anche neofiti e appassionati, per avvicinarli ad una delle più antiche pratiche dell’India, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità proprio per la sua lunga tradizione e per i benefici che può regalare a chi la pratica e alla società. Una disciplina semplice, efficace e quanto mai attuale, alla quale ci si può avvicinare ad ogni età e che unendo corpo, mente e spirito migliora il benessere e la qualità della vita, influenzando positivamente anche diversi aspetti della società, dalla salute alla medicina, dalla formazione all’educazione.

Ci saranno ospiti di rilievo, arrivi internazionali molto importanti (ad esempio, Raghunath, prima frontman di una rockband e monaco hindu, ora uno degli insegnanti di Yoga più apprezzati nel mondo dei praticanti) e nuovi al festival, i quali offriranno momenti di studio, riflessione e sessioni di pratica seguendo il filo conduttore che va dal suono, al respiro, all’ascolto, al silenzio, al canto e alla musica.

Grazie al numero chiuso sarà possibile seguire le lezioni con maggior concentrazione e comodità. L’importante è ricordarsi di prenotare il posto in anticipo!

I filoni principali del programma di questa 12ma edizione dello Yogafestival che propongono momenti di studio, riflessione e soprattutto sessioni di pratica, sono tre: Tradizione, Innovazione, (lo Yoga contemporaneo del Maestri del ‘900) e Discovering (le contaminazioni, i nuovi approcci, le nuove modalità di insegnamento).

Una cosa inedita in questa edizione è l’Ashram in Città, uno spazio all’interno del festival dove è possibile avvicinarsi al mondo intimo dell’Ashram: un piccolo assaggio della vera vita in un vero Ashram, luogo di conoscenza e spiritualità, in questo “luogo” si potrà partecipare ai momenti che regolano la vita di un ritiro spirituale di tradizione indiana: puja, pratiche, Bhakti Yoga, meditazioni, canti e letture.

In questa edizione, dedicata al suono e alle vibrazioni, non potevano mancare delle esperienze che permettono di ascoltare la sinfonia delle piante e le vibrazioni del nostro corpo: veri e propri viaggi sensoriali da dedicare a sé stessi. Stiamo parlando di Music of the Plants: qui, all’interno di un geode, sarà possibile immergersi nella rilassante melodia prodotta dalle piante attraverso le variazioni di conduttività di foglie e radici, catturate dalla tecnologia sviluppata dall’azienda italiana Solerà.

Allo Yogafestival non può mancare lo spazio per i bambini: qui, grazie allo Yoga per l’età evolutiva, attraverso lo yoga, il gioco, la danza e la musica, sarà possibile insegnare ai bimbi a coltivare il rispetto per la vita e l’ambiente e valori quali la sostenibilità e l’inclusività.

La nuova sede dello Yogafestival Milano ospita inoltre uno Spazio Olistico, dedicato a Centri e Scuole che lavorano nel campo dell’Ayurveda e del riequilibrio ai quali è anche possibile chiedere trattamenti ayurvedici o riequilibranti, informazioni, consulti con gli esperti.

Al festival non mancheranno punti di ristoro vegan, una grande libreria, inoltre troveranno posto scuole, centri olistici e una selezionata piccola raccolta di empori Yoga.
Il biglietto per lo Yogafestival (10 euro) è con tessera associativa valida un anno, che permette l’ingresso anche a tutte le altre manifestazioni/eventi YogaFestival organizzati nel corso dell’anno.

Un weekend di Yoga ultima modifica: 2018-01-05T12:00:40+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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