Un uso alternativo del Viagra

3994 visualizzazioni Scrivi un commento

Sembra che il più famoso farmaco usato per il trattamento della disfunzione erettile, il Viagra, possa essere utile per proteggere il fegato dai danni causati dalla sepsi indotta. La setticemia è un serio problema del sangue che insorge come risposta dell’organismo ad un’infezione che spesso attacca in maniera pericolosa alcuni organi, in particolare il fegato e i reni. La sepsi innesca la produzione di una proteina chiamata fattore di necrosi tumorale, TNF che aiuta a combattere le infezioni, ma che è dannosa ad alti livelli di diffusione.
A stabilirlo è una ricerca dell’Università di Pittsburgh (Usa) pubblicata sulla rivista “Science Signaling”. Gli studiosi, guidati dal Prof. Billiar, hanno scoperto nei topi che il sildenafil, principio attivo della Viagra, induce il fegato a produrre una maggiore quantità di una proteina chiamata GMP ciclico che a sua volta porta le cellule a rivestirsi di proteine di superficie chiamate recettore TNF, che riducendo TNF circolante prevengono danni al fegato. Anche esperimenti su cellule di fegato umano hanno mostrato gli effetti protettivi del farmaco. Secondo i ricercatori infatti, l’aumento della biodisponibilità del GMP ciclico potrebbe essere utile nel migliorare l’infiammazione associata con la sepsi.
Secondo il dottor Billiar il sildenafil potrebbe rappresentare un buon approccio da impiegare precocemente nel corso della malattia per prevenire danni agli organi; per questo il gruppo di ricerca prevede di verificare i risultati in un modello di sepsi animale più ampio.

 

Un uso alternativo del Viagra ultima modifica: 2015-02-18T14:30:53+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *