Un nuovo metodo contro il mal di testa

1002 visualizzazioni Scrivi un commento

 

Dorn Breuss è un nuovo trattamento contro il mal di testa, nato in Germania, ma sta prendendo sempre più piede  anche in Italia. In realtà Dorn Breuss sono due tecniche ben distinte, nate per differenti scopi, che però vengono citate insieme in quanto il metodo completo prevede entrambe. Il trattamento si svolge in due fasi: prima la terapia Dorn, per favorire il corretto riallineamento della colonna vertebrale e poi il massaggio Breuss, per sciogliere le contratture provocando un rilassamento dalla colonna vertebrale fino alla testa.

Obiettivo del metodo Dorn è riportare i dischi intervertebrali, schiacciati da una postura scorretta prolungata, al naturale allineamento mediante alcune manipolazioni alla colonna, alleviando i dolori cervicali che spesso possono portare a forti mal di testa. Questa terapia agisce tramite digitopressione e tratta alcuni punti del corpo energetici, meridiani, per influire su di essi e ristabilire l’equilibrio di corpo e mente.

La tecnica Breuss, come detto, favorisce la distensione delle contratture e la reidratazione dei dischi intervertebrali. Secondo questa tecnica è possibile una rigenerazione naturale dei dischi che vengono compressi e perdono liquidi durante uno sforzo, mediante degli esercizi rilassanti avviene il processo opposto: i dischi si allontanano tra loro e riassorbono i liquidi reidratandosi. Questo massaggio può essere fatto anche separatamente dalla tecnica Dorn, per sciogliere blocchi fisici e psicologici.

Per distendere la colonna ed avere una maggiore consapevolezza posturale sono necessarie almeno 4 sedute da fare in due mesi, anche se già dopo 2 sedute si possono notare miglioramenti di flessibilità  e diminuzione delle contratture muscolari. Ogni seduta dura circa un’ora e mezza ed il costo è di circa 50 euro.

Un nuovo metodo contro il mal di testa ultima modifica: 2015-02-19T16:09:34+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *