Un nuovo farmaco contro il tumore alla prostata

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Un nuovo farmaco contro il tumore alla prostata
Disponibile da pochissimo in Italia, il radio-223 dicloruro un radiofarmaco che sembra aumentare del 30% la sopravvivenza nei malati di tumore alla prostata. Negli ultimi anni, la mortalità per chi soffre di questa malattia è calata del 18% e la prospettiva è che si riduca ancora. Rimane comunque importante la prevenzione.
Il prodotto è stato approvato lo scorso anno per il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione chimica (mCRPC) sulla base dei risultati dello studio ALSYMCA. Il trial originario ha dimostrato che il radio-223 migliora la sopravvivenza globale (OS) rispetto al placebo ed è ben tollerato nei pazienti con mCRPC con metastasi ossee sintomatiche.
Inoltre gli autori del trial riportano i risultati di un’analisi prevista dal protocollo che mostra come il radio-223 sia efficace in questi pazienti indipendentemente dal fatto che siano già stati trattati oppure no con docetaxel. I risultati ottenuti mostrano che gli uomini già trattati in precedenza con docetaxel possono essere trattati con radio-223 in sicurezza e che l’efficacia del radiofarmaco in questo gruppo risulterà simile a quella dei pazienti non sottoposti a un trattamento precedente con docetaxel. Nonostante i buoni risultati gli studiosi invitano alla cautela dal momento che lo studio ALSYMPCA non è stato in grado di identificare la sequenza ottimale di somministrazione di docetaxel e del radio-233.
Tuttavia, fino a poco tempo, docetaxel era l’unica opzione disponibile per i pazienti con mCRPC. Per questo motivo, i dati che suggeriscono un beneficio clinico del radiofarmaco a prescindere dall’aver usato o meno docetaxel in precedenza rappresentano una buona notizia.
Inoltre lo studio è stato progettato prima che fossero approvati enzalutamide e abiraterone acetato, per cui non si sa quale sia il beneficio clinico di un eventuale uso concomitante o sequenziale del radio-223 con questi farmaci. Forse la cosa più interessante sarebbe la possibilità di integrare l’immunoterapia” osservano.
Al momento non è chiaro se il trattamento con il radio-223 possa essere combinato con questi due farmaci, ma ci sono studi in corso in cui si sta affrontando la questione.
Gli studiosi riferiscono che è in corso uno studio di fase 1/2 per determinare se docetaxel e il radio-223 siano efficaci per gli uomini con mCRPC e metastasi ossee. Inoltre, lo studio ERA 223 sta arruolando pazienti con mCRPC e metastasi ossee per valutare se la combinazione di radio-223 e abiraterone sia più efficace del solo abiraterone più un placebo.

Un nuovo farmaco contro il tumore alla prostata ultima modifica: 2014-12-30T18:16:32+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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