Un laser “made in Italy” per prolungare la vita sessuale

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E’ risaputo che 1 italiano su 2, intorno ai 50 anni d’età, soffre di iperplasia prostatica benigna, comunemente conosciuta come ingrossamento della prostata, e per questo è spesso costretto a subire un intervento chirurgico invasivo che può avere ripercussioni per quanto riguarda l’attività sessuale.
Nei giorni scorsi, però, nel corso del 33°Congresso Mondiale di Endourologia che si è svolto a Londra, un’equipe medica italiana ha presentato una nuova tecnologia denominata ThuLEP (enucleazione laser prostatica transuretrale) sviluppata interamente in Italia dalla Quanta System, azienda italiana leader nella tecnologia laser. Questa metodica permette di trattare endoscopicamente pazienti con adenomi prostatici voluminosi, consentendo un più rapido decorso postoperatorio (l’intervento può essere fatto in day surgery) ed una riduzione dei tempi di degenza, facendo risparmiare tempo e denaro all’intero sistema sanitario nazionale. Migliora la qualità della vita dei pazienti operati alla prostata, assicura il mantenimento di una normale e attiva vita sessuale. Inoltre, questa metodica d’avanguardia, consente inoltre il mantenimento delle funzionalità del tratto urinario e diminuisce le possibilità di sanguinamento operatorie e post-operatorie, con beneficio per i pazienti affetti da problemi di coagulazione o sotto terapia farmacologica.
Per lo studio sono stati analizzati i cambiamenti nella funzione sessuale e urinaria post-operatoria di 110 pazienti sottoposti al trattamento ThuLEP eseguito con il laser al Tullio. I pazienti, con un’età media di 67 anni, sono stati valutati prima dell’intervento e successivamente a 3-6 mesi. In questi pazienti i sintomi urinari post-operatori sono migliorati e non sono state osservate differenze significative nella funzione erettile, che è rimasta la medesima prima e dopo l’intervento chirurgico. Un dato di particolare rilievo è quello relativo alla percentuale di pazienti che hanno mantenuto l’eiaculazione, che è aumentata del 52,7% rispetto alla chirurgia convenzionale (TURP) utilizzata nei casi di iperplasia prostatica benigna.
Secondo il Prof. Luca Carmignani, primario di Urologia al IRCCS Policlinico San Donato e professore associato presso l’Università degli Studi di Milano, grazie a questa tecnica è possibile regalare benessere ad una ampia fascia della popolazione maschile, che ora potrà vivere una rassicurante continuità della propria attività sessuale. L’utilizzo del laser rappresenta una innovazione di grande impatto sotto il profilo medico e anche sociale.
In conclusione, i risultati dello studio hanno dimostrato che la potenza sessuale e il benessere psicologico dei pazienti possono essere totalmente conservati, con buoni effetti sia a livello fisico che livello mentale, a differenza di quello che succedeva in precedenza. Accanto a questi vantaggi, la tecnologia ThuLEP, come detto, rappresenta un risparmio per il sistema sanitario nazionale.

Un laser “made in Italy” per prolungare la vita sessuale ultima modifica: 2015-10-13T10:12:41+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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