Un cerchietto contro il mal di testa

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Buone notizie per chi soffre di emicrania: è già stato approvato dalla Food and Drugs Administration, l’ente americano che vigila su farmaci e cibi, un nuovo dispositivo che sarà acquistabile sul mercato americano solo dietro prescrizione medica, mentre è già disponibile in Canada, ma al momento non si sa quando arriverà in Italia.
Si tratta di un dispositivo medico simile, come forma, ai cerchietti che si mettono per fermare i capelli. Lo strumento pratica sulla testa una neurostimolazione trigeminale transcutanea (Cefaly), in grado di combattere l’emicrania. In pratica, viene sollecitato il nervo trigemino prima che il dolore compaia; è il primo dispositivo di stimolazione elettrica nervosa transcutanea autorizzato in modo specifico per l’uso prima della comparsa del dolore.
Il dispositivo è alimentato a batteria ed è simile ad un cerchietto da posizionare al centro della fronte ed è dotato di un elettrodo autoadesivo da collocare appena sopra gli occhi. Così applica uno stimolo elettrico alla pelle e ai tessuti sottostanti. A valutarne l’efficacia è stato uno studio italiano guidato da Antonio Russo e Alessandro Tessitore, responsabili del Centro cefalee dell’Azienda ospedaliera della Seconda Università di Napoli, diretto da Gioacchino Tedeschi. Lo studio osservazionale, pubblicato sulla rivista scientifica “The journal of headache and pain”, ha dimostrato che più dell’l’80% dei malati di emicrania che lo ha provato ha avuto un sollievo significativo. Il cerchietto va indossato, solo dagli adulti, per 20 minuti al giorno, per due mesi. Durante i 20 minuti, Cefaly trasmette elettricità alla pelle e ai tessuti sottostanti con l’obiettivo di stimolare il nervo trigemino, associato all’insorgenza dell’emicrania. Lo studio, inoltre, dimostra per la prima volta la capacità di Cefaly di ridurre non solo il numero degli attacchi ma anche l’intensità di quelli che in ogni caso insorgono nel paziente.
Lo studio conferma ed estende i risultati ottenuti da precedenti osservazioni su oltre 2000 pazienti, dalle quali si evinceva una risposta sulla frequenza degli attacchi di emicrania. Il lavoro del gruppo di ricerca napoletano è il primo a dimostrare nei pazienti che utilizzano il dispositivo una riduzione significativa anche dell’intensità del dolore nel corso degli attacchi. I ricercatori affermano che Cefaly può essere considerato un’opzione terapeutica di prima scelta in pazienti emicranici selezionati e nello specifico per coloro che non possono o scelgono di non assumere farmaci per la prevenzione dell’emicrania.

Un cerchietto contro il mal di testa ultima modifica: 2015-10-26T19:25:12+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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