Un aiuto contro l’Alzheimer

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In Italia, sono più di 600mila le persone colpite dalla malattia di Alzheimer, una malattia neurodegenerativa a carico del sistema nervoso e che colpisce soprattutto le persone della terza età.

In caso di perdita di memoria che va a compromettere la capacità lavorativa, problemi nel linguaggio, disorientamento, fatica nel riconoscere i numeri e nel fare calcoli, cambiamenti repentini di umore e/o comportamento, dobbiamo iniziare a preoccuparci. Curare in modo definitivo l’Alzheimer è difficile, ci possono essere però degli accorgimenti che possono prevenire o almeno ritardare la comparsa di questa malattia. Sulla base di questo in America, l’Alzheimer Association ha stabilito, per combattere il decadimento cognitivo, delle regole da eseguire quotidianamente.

In caso di disturbi alla testa, frequenti mal di testa o vuoti di memoria, è bene recarsi dal medico per eseguire eventuali accertamenti. E’ importante seguire un’alimentazione povera di grassi saturi, contenuti ad esempio nelle carni rosse, nei formaggi grassi, e preferire un’alimentazione che comprende l’utilizzo di grassi mono e polinsaturi (omega 3 e 6) che vanno a nutrire i neuroni, le cellule nervose, e le mantengono sane. Contro l’invecchiamento è essenziale assumere frutta e verdure fresche, meglio se di colore viola e rosso, ricche di antiossidanti. Se il cuore sta bene sta bene anche il cervello: non bisogna trascurare le buone abitudini che aiutano la salute del cuore, che permettono di combattere o almeno contrastare le malattie cardiache, l’ipertensione, il diabete. Tutto ciò permette di abbassare il rischio di comparsa della malattia di Alzheimer. Una camminata a passo sostenuto di almeno 30 minuti ogni giorno consente di mantenere mente e corpo attivi, ossigenando il sangue ed aiutando le cellule nervose. Mantenere il cervello attivo stimola la crescita dei neuroni e delle connessioni nervose, via libera quindi a parole crociate, rebus, letture impegnate e non. E’ importante mantenere dei buoni rapporti sociali, magari iscrivendosi ad associazioni di volontariato, per tenere impegnati corpo e mente. Bisogna limitare assolutamente le cattive abitudini: fumo, alcol e droghe, che a lungo andare rendono meno efficienti le trasmissioni dei segnali nervosi.

Un aiuto contro l’Alzheimer ultima modifica: 2014-12-16T14:59:25+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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