Tatuaggi ed infezioni batteriche

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Al giorno d’oggi i tatuaggi sono di moda, piacciono molto anche ai giovani. E soprattutto i giovani non si devono fare tentare da prezzi troppo bassi che, in alcuni casi, posso nascondere una scarsa igiene e un non rispetto delle norme di sicurezza. In caso di strumenti non sterili si possono verificare reazioni allergiche (che possono essere dovute al pigmento oppure al lattice dei guanti) e nei casi più gravi si possono contrarre AIDS, epatite.

Possono verificarsi anche infezioni batteriche, responsabili di manifestazioni cutanee e di altri disturbi; dovute alla cattiva qualità e conservazione dell’inchiostro. In uno studio olandese, condotto dalla European Accademy of Dermatology and Venereology, sono stati analizzati 58 diversi tipi di inchiostro: nel 10% dei prodotti testati sono state trovate tracce di batteri responsabili di infezioni (Stafilococchi, Streptococchi, Pseudomonas…). Lo Stafilococco può penetrare nell’organismo attraverso piccole ferite cutanee, follicoliti. Il batterio raggiunge il circolo sanguigno e se non debellato, può colpire alcuni organi, quali ad esempio reni, cuore e polmoni. Possono comparire dei foruncoli dolenti oppure si manifesta impetigine, con pustole e vescicole che si rompono e si trasformano in croste. L’infezione da Stafilococco può essere curata con antibiotici per bocca o con pomate locali.

I minuscoli forellini creati dagli aghi dei tatuaggi possono favorire l’ingresso dello Pseudomonas, che altrimenti penetrerebbe con difficoltà al di sotto della pelle. Questo causa dermatite che si manifesta con una piega arrossata e lucida, che viene curata localmente con una pomata antibiotica.

Lo Streptococco può trovarsi negli inchiostri di scarsa qualità e può causare infezioni cutanee come quelle dello Stafilococco. Inoltre, può causare una caratteristica infezione, l’erispela, un arrossamento diffuso che parte dalla regione dove è stato fatto il tatuaggio, penetra nei tessuti sottocutanei fino ad arrivare al sangue e agli organi. Si manifestano anche dolore locale, cefalea, gonfiore. Anche in questo caso è necessario il trattamento antibiotico per debellare il problema. Questa infezione può essere difficile da identificare, soprattutto se vengono utilizzati inchiostri di colore rosso o bruno che potrebbero mascherare il rossore; in questo caso bisogna fare molta attenzione agli altri sintomi.

La scelta del tatuatore è quindi importante, dev’essere esperto e serio e si deve rifornire di inchiostro solo presso i rivenditori autorizzati inoltre dev’essere in possesso di certificazioni rilasciate dall’Asl in seguito alla frequenza di corsi specifici.

Tatuaggi ed infezioni batteriche ultima modifica: 2014-12-16T15:00:38+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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