Spiagge “promosse” dai pediatri

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Le famiglie con bambini che hanno pensato di trascorrere le vacanze al mare, nella scelta della località turistica dove soggiornare, dovrebbero tenere conto dell’adeguatezza degli stabilimenti balneari e della costa alle esigenze dei più piccoli, che hanno necessità diverse rispetto a quelle degli adulti sia per quanto riguarda divertimento che sicurezza.

Il clima di mare fa bene a tutte le età, il sole fa altrettanto bene (previene il rachitismo grazie all’accumulo di vitamina D), l’esposizione però deve essere graduale e comunque deve avvenire sempre nelle ore meno assolate. Si dovrebbero preferire destinazioni dove siano presenti aree ventilate e ricche di vegetazione, dove sia possibile portare i piccoli al fresco durante le ore più calde, per evitare colpi di calore e disidratazione.

Nel 2017 sono 134 le località Bandiera verde sparse per la penisola promosse dai pediatri che presentano le caratteristiche che i lidi devono avere per essere a misura di bambino. Acqua limpida e bassa vicino alla riva (l’ideale è il fondale che digrada dolcemente senza bruschi dislivelli, importante per permettere che si crei un buon rapporto tra i più piccoli ed il mare, soprattutto se non hanno ancora confidenza con l’acqua), sabbia per torri e castelli da costruire in riva al mare insieme ai genitori (il contatto con la sabbia è un importante stimolo sensoriale che favorisce lo sviluppo del piede ed insegna l’equilibrio), bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare, e nelle vicinanze gelaterie, locali per l’aperitivo e ristoranti rappresentano l’identikit delle spiagge italiane ideali promosse dai pediatri.

Italo Farnetani, ordinario di Pediatria della Libera università Ludes di Malta, anche quest’anno (per il decimo anno) ha curato il lavoro, verificando i risultati ottenuti in precedenti rilevazioni. Nel corso dei 10 anni sono stati consultati più di 2300 pediatri; nel 2017 l’elenco delle località promosse è stato sottoposto a due campioni di cento pediatri ciascuno. I pediatri hanno compilato un questionario in cui si chiedeva se ci fossero località già insignite della bandiera verde che non ne avessero più diritto, oppure new entry da proporre. Il risultato è stato che nessuna località già insignita è stata esclusa. Il questionario è stato compilato in modo volontario e senza che a nessuno sia stato corrisposto un compenso economico per la partecipazione all’iniziativa. Per la valutazione della qualità delle acque e la possibilità di balneazione gli esperti hanno preso in considerazione le ordinanze dei sindaci dei vari comuni e le rilevazioni effettuate dalle Arpa regionali, preposte a questi controlli. Sono state esaminate sia le località mondane dove sono presenti attrezzature turistiche rivolte sia ai genitori che ai bambini, che le spiagge incontaminate, dove natura e bellezza prevalgono sugli aspetti turistici.

Nel tempo sono stati adottati diversi criteri di selezione anche in base alla dislocazione geografica, tanto che con gli anni è emersa una distribuzione omogenea in tutto il territorio nazionale e nessuna regione che si affaccia sul mare è restata priva di una località giudicata adatta ai bambini.

Al giorno d’oggi, per i bambini ed i ragazzini il vantaggio di una vacanza al mare è l’occasione per stare all’aria aperta e giocare, di muoversi e fare attività fisica, insieme ai genitori; soprattutto per i bambini di oggi che fanno vite spesso sedentarie.

 

Spiagge “promosse” dai pediatri ultima modifica: 2017-09-04T10:00:32+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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