Speleoterapia per respirare meglio

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Le miniere da sempre sono considerati luoghi poco salubri, a renderle tali sono le polveri disperse nell’aria in seguito all’estrazione dei diversi materiali dal sottosuolo. Queste polveri, se inalate, vengono assorbite dall’apparato respiratorio irritandolo ed infiammandolo. Quando però le miniere non vengono più utilizzate a tali scopi, smettono di essere pericolose e possono diventare addirittura benefiche. In questo caso si parla di speleoterapia, la cura che prevede un soggiorno in caverne naturali o miniere allo scopo di migliorare la respirazione. Le miniere devono avere particolari requisiti: la temperatura dev’essere costante tutto l’anno, circa 9°C; l’umidità relativa dev’essere intorno al 97% in modo tale che le eventuali particelle in sospensione e allergeni si abbattano sulle pareti umide e non rimangano sospese nell’aria; la concentrazione di allergeni dev’essere quasi nulla; la ventilazione dev’essere naturale garantendo un continuo ricambio d’aria ed il contenuto di polveri/m3bassissimo. Queste caratteristiche fanno si, che durante il soggiorno nelle gallerie, le vie respiratorie cedono all’aria esterna il muco e gli altri liquidi che ostacolano la corretta respirazione, mentre assorbono aria praticamente pura, senza polvere ed allergeni.
La cura prevede il stazionamento in questi ambienti per almeno un’ora e mezza al giorno, l’ideale sarebbe per due settimane. Per ampliare i benefici dovrebbero essere fatti degli esercizi di respirazione (ne bastano una ventina) che aiutano a espandere la capacità polmonare e respiratoria, consigliati nei reparti di pneumologia. In genere vengono fatti degli allenamenti collettivi tenuti da personale qualificato, al termine dei quali ci si copre con una coperta per proteggere i polmoni appena stimolati e non avere freddo.
La speleoterapia è adatta a tutti, compresi bambini ed anziani, i benefici maggiori si hanno però nelle persone con problemi respiratori specifici, sia acuti che cronici, caratterizzati da un grande ristagno di muco (rinite, asma, sinusite, bronchite..). E’ sconsigliata in caso di stati febbrili, ipertensione e seri problemi cardiaci.
Questa pratica è molto diffusa nel Nord Europa e nei Paesi dell’Est, mentre in Italia per il momento esiste solo una struttura che si trova a Predoi, nelle valli di Tures e Aurina (Alto Adige-Sud Tirol).

Speleoterapia per respirare meglio ultima modifica: 2015-07-31T17:02:16+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

1 Commento
  1. susi

    3 agosto 2015 at 15:10

    Anche a cave del Predil, vicino Tarvisio

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