Sette note contro l’ictus

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L’ictus rappresenta una lesione di parte dell’encefalo provocata dall’interruzione dell’irrorazione sanguigna o dallo stravaso di sangue attraverso le pareti dei vasi encefalici. Sensibilità, movimento o la funzione controllati dalla zona lesa sono ridotti. In circa un terzo dei casi l’ictus risulta mortale e rappresentata una delle principali cause di morte nei paesi industrializzati. Tra le cause di questa malattia ci sono: pressione sanguigna elevata, fibrillazione atriale, lesioni di una valvola cardiaca e un infarto miocardico. Un ictus che colpisce l’emisfero cerebrale dominante, in genere il sinistro, può provocare alterazioni del linguaggio e della parola. Il movimento di un lato del corpo è controllato dall’emisfero cerebrale situato sul lato destro. Quindi, una lesione delle zone che controllano il movimento provoca debolezza o paralisi della parte sinistra del corpo. Questa debolezza o paralisi monolaterale, chiamata emiplegia, è una delle conseguenze più comuni di un grave ictus.
I pazienti colpiti da un ictus possono beneficiare degli effetti prodotti sul nostro cervello dalla musica. Questo è quanto afferma uno studio pubblicato sul Journal of Neuropsychology da un team dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Istituto Auxologico Italiano-IRCCS. Questo studio pilota ha coinvolto 11 persone colpite da ictus dell’emisfero destro e affette da un deficit di esplorazione dello spazio sinistro. Le lesioni a questo emisfero pregiudicano la cognizione spaziale, funzione decisiva per le tante attività quotidiane come attraversare la strada o vestirsi.
L’esperimento è stato suddiviso in 3 fasi diverse: nella prima è stato chiesto ai partecipanti di premere da destra a sinistra i tasti di una tastiera spenta. I pazienti si fermavano molto prima di raggiungere l’ultimo tasto, come se la parte sinistra dello strumento non esistesse. Nella seconda a tastiera è stata accesa, ma i tasti non riproducevano i suoni corrispondenti alla loro posizione e anche in questo caso i partecipanti non riuscivano a completare l’esperimento. Nella terza fase i medici hanno lasciato utilizzare la tastiera secondo le sue funzionalità normali. In questo caso, i partecipanti riuscivano ad andare oltre la metà dello strumento, e in alcuni casi a completare la scala musicale proposta. Ciò dimostra che la musica aiuta a migliorare l’esplorazione dello spazio nelle persone affette da lesione cerebrale dell’emisfero destro. Le note musicali riprodotte in scala possono servire per aiutare le persone colpite da ictus a riacquistare le capacità motorie.
Gli autori della ricerca Giuseppe Vallar e Nicolò Francesco Bernardi, rispettivamente Ordinario di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica dell’Università di Milano-Bicocca e ricercatore di Psicologia dell’Università McGill di Montreal, spiegano che accoppiare l’esplorazione dello spazio a una sequenza di suoni familiare come la scala musicale, reintegra temporaneamente le capacità di esplorazione spaziale che i pazienti hanno perso dopo l’ictus. L’uso di strumenti ed esercizi musicali potrebbe diventare un elemento chiave in nuove tecniche di riabilitazione cognitiva e motoria.

Sette note contro l’ictus ultima modifica: 2015-07-24T09:37:17+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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