Rischio di mortalità più basso grazie ad i cereali

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E’ già stato dimostrato che, il consumo regolare di cereali pronti per la prima colazione è in grado di ridurre i principali fattori di rischio di malattie cardiovascolari, di diabete di tipo 2 e di alcuni tumori.
Inoltre, in un recente studio americano, è stato dimostrata l’associazione tra assunzione di fibre ottenute da cereali e riduzione del rischio di mortalità totale e per cause specifiche (tumori, malattie cardiovascolari, malattie infettive, malattie respiratorie). Si tratta di uno studio prospettico che è andato ad analizzare l’associazione tra consumo di cereali pronti e mortalità totale e per cause specifiche. Lo studio è stato condotto su una coorte di popolazione costituita da 566.399 uomini e donne, di età compresa tra 50 e 71 anni all’avvio della ricerca, suddivisa in gruppi in base al loro consumo di cereali pronti: 0.67 g/giorno; 3.48 g/giorno; 9.33 g/giorno e 22.48 g/giorno.
Il risultato finale dello studio è stato che, il rischio di mortalità per tutte le cause era inferiore del 15% nei maggiori consumatori di cereali pronti (22.48g/giorno) rispetto a coloro che ne assumevano meno (0.67g/giorno). La riduzione del rischio di mortalità per cause specifiche tra i consumatori di cereali pronti oscillava invece tra il 10% (per tutti i tipi di tumore) e 30% (per il diabete di tipo 2).
Questo studio prospettico dimostra per la prima volta una associazione inversa tra consumo di cereali pronti, intesi come alimento completo, e riduzione della mortalità totale e per cause specifiche. I risultati rafforzano quindi la certezza che il consumo di un alimento nella sua interezza è determinante più del consumo di un suo singolo componente (in questo caso le fibre) per l’effetto benefico a lungo termine sulla salute.
L’associazione era più marcata nei consumatori di cereali integrali, cioè a maggior contenuto di fibre. Questo risultato è stato ottenuto da una ricerca, condotta dalla Harvard School of Public Health (HSPH) e pubblicata dalla rivista “JAMA Internal Medicine”. Sembra che la maggior responsabile di questo beneficio sia la crusca (ossia il rivestimento fibroso che la lavorazione di raffinazione rimuove dal grano intero e dal riso integrale). L’assunzione di crusca assoluta è stata collegata con una riduzione del 6% del rischio globale di morte e fino al 20% in meno per il rischio di malattia cardiovascolare correlata, mentre non sembra esserci alcuna associazione con il cancro.

Rischio di mortalità più basso grazie ad i cereali ultima modifica: 2015-12-27T09:00:32+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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