Retake, nuova ripresa

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Secondo quanto  spiega Marco Stellini, presidente di Retake Bergamo e Brescia, il retake rappresenta un movimento trasversale no profit e apartitico con cittadini, studenti, pensionati, famiglie, professionisti, che scendono in campo per  migliorare la qualità della vita e risvegliare il senso civico, battere il degrado che avvolge le città e soprattutto “aggiustare” il decoro urbano, bistrattato da atti di vandalismo e incuria. Tutto questo nel rispetto dell’ordinamento e delle norme di legge, in un percorso di collaborazione tra cittadini, Comune, Sovrintendenza, Forze dell’ordine e Istituzioni.

L’obiettivo di questo movimento è la riduzione degli atti di vandalismo, nelle forme di abbandono illegale di rifiuti sul suolo pubblico, di graffiti sui muri di case ed edifici pubblici…situazioni che purtroppo affliggono molte città, sia in Italia che nel mondo, organizzando eventi di riqualificazione urbana.

Retake è nato a Roma nel 2009 per iniziativa di un’americana, è una onlus (opera nelle grandi città italiane e a Roma ha 70 gruppi di quartiere, organizza 15 eventi di riqualificazione urbana a settimana e ha oltre 36mila simpatizzanti su Facebook) che si autofinanzia con la convinzione che l’attrattività di una città, per il turismo e per chi ci abita, sia profondamente legata alla pulizia ed al decoro.

Vengono organizzate delle vere e proprie giornate di pulizia collettiva, con interventi organizzati dalle Associazioni e rivolti ai cittadini. Le informazioni vengono passate tramite passaparola su internet e su facebook. Qui viene dato l’appuntamento con data e luogo, dove squadre di cittadini-volontari si metteranno al lavoro per ripulire fioriere, cabine elettriche, cestini, segnali stradali e soprattutto muri imbrattati di scritte, adesivi e tag con la ferma volontà di rimettere tutto in ordine. Tutti i volontari sono dotati del kit del retaker (pettorina, raschietto, guanti, sgrassatore, spugnetta metallica e pennelli), e suddivisi in gruppi, ognuno con il proprio obbiettivo, cercheranno di rimuovere più inciviltà possibile nelle varie zone delle città.

Oltre ad intervenire direttamente sul territorio si cerca anche di sensibilizzare i cittadini di diverse età sulla consapevolezza e sull’interesse a prendersi cura della città. La speranza è quella di creare una coscienza collettiva tra cittadini e turisti, al fine di farli diventare responsabili per la tutela, la conservazione ed il miglioramento continuo delle nostre città.

Il retaker è ogni cittadino che vuol vivere in una città in cui regi il rispetto delle regole, il senso di comunità e che si dedica attivamente e favorisce il recupero degli spazi e dei beni pubblici.

Motto comune tra i retake delle varie città è “Il nostro manifesto non lo abbiamo scritto, l’abbiamo costruito, anzi lo abbiamo già realizzato”. Un manifesto fatto di azioni che hanno cambiato la faccia di piccoli pezzi di città come Roma, Milano, Brescia, Bergamo, Bari, Torino e tante altre, con storie bellissime che si sono intrecciate.

Non c’è limite di età, infatti sono state fatte sentire utili, coinvolte e partecipi in una missione comune anche le persone più anziane. Retake è composto da persone che hanno un disgusto totale verso gli scarabocchi illegali e un assoluto bisogno di vedere questa città riempirsi di colore.

 La città che combatte di più il degrado in Europa, sottolinea Velucci, presidente di retake Roma, è Londra, grazie a un sistema di videosorveglianza molto integrato fra pubblico e privato. Mentre in Italia la più avanti è Milano, grazie a un’azione combinata fra assessorato alla sicurezza, Polizia municipale e una sezione specializzata della Procura. La legge impone a writers e imbrattatori l’obbligo di ripulitura e ripristino dei luoghi danneggiati e una prestazione non retribuita in favore della collettività. La pena, secondo Vellucci, dovrebbe essere quella della rieducazione. Non sono criminali pericolosi per la collettività, ma persone che mancano di rispetto verso ciò che è pubblico.

 

Retake, nuova ripresa ultima modifica: 2018-05-04T14:47:09+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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