Quelle curve pericolose

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La colonna vertebrale è caratterizzata da curve che si alternano in modo naturale, ed è proprio questa alternanza che mantiene in equilibrio la struttura. Nel momento in cui, queste curev divengono troppo accentuate, possono provocare dolore e in alcuni casi diventare antiestetiche.
L’iperlordosi è caratterizzata da un infossamento nelle regioni lombare e cervicale della colonna. La postura cambia e l’individuo si troverà con i glutei spinti in dietro e gli addominali in avanti. La parte bassa della schiena sarà continuamente sottoposta a stress dati da sforzi muscolari innaturali e sbagliati, ma che sono necessari per adeguarsi alla forma anomala della colonna. La situazione peggiora in caso di forte sovrappeso, di gravidanza o di attività sportiva intensa. Questo disturbo può essere di origine costituzionale o dovuta a muscoli dorsali troppo rigidi e addominali deboli.  Si manifesta con dolore alla zona cervicale o lombare, o con una diminuzione della sensibilità degli arti superiori, può causare lombalgia.
L’ipercifosi è una deformazione della colonna vertebrale che, a livello delle scapole presenta una convessità posteriore, che fa incurvare il dorso e proietta il collo in avanti. Questo problema è frequente nei bambini e negli adolescenti ed è dovuto, nella maggior parte dei casi, ad una postura scorretta. Non ha una causa specifica ed è transitoria, si risolve infatti con lo sviluppo, sempre se è in forma lieve. Può anche essere dovuta ad un’anomalia della crescita delle vertebre dorsali ancora nel feto. Oltre al dolore, i sintomi in presenza di ipercifosi possono essere rigidità, stanchezza, postura curva e la presenza della gobba. Per la diagnosi è necessaria una visita in cui viene fatta la misurazione degli angoli di curvatura, è possibile avre una conferma anche tramite la risonanza magnetica. Spesso iperlordosi e ipercifosi coesitono senza problemi, perché si compensano a vicenda.
E’ possibile comunque cercare di correggere questi problemi, nella maggior parte dei casi senza intervento chirurgico, ad esempio, nel caso di bambini ed adolescenti si può usare il corsetto; ottime soluzioni sono rappresentate anche dallo sport che va a sviluppare la muscolatura e a rafforzare la schiena (nuoto, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, danza classica). Esistono anche esercizi specifici per la schiena che devono essere eseguiti senza errori e per questo motivo occorre l’aiuto di un istruttore. Sono d’aiuto anche yoga e pilates e la fisioterapia. In caso di dolori molto forti e persistenti si utilizzano antidolorifici e antiinfiammatori sempre sotto prescrizione medica.

Quelle curve pericolose ultima modifica: 2015-11-26T09:00:53+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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