Quel disturbo intimo…

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La cistite è una fastidiosa infiammazione della mucosa della vescica, l’organo deputato a raccogliere l’urina per poi eliminarla. È una condizione molto frequente e colpisce prevalentemente il sesso femminile: si stima che circa il 25-35% delle donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni abbia manifestato almeno un episodio di cistite nel corso della sua vita. Negli uomini adulti la sua incidenza generalmente non supera l’1-2% e tende ad aumentare dopo i 50 anni, in conseguenza di condizioni quali l’ostruzione cervico-uretrale dovute all’ipertrofia prostatica benigna.

La causa più frequente è l’infezione batterica, nell’80% dei casi provocata da Gram negativi, in particolare Escherichia coli, un batterio normalmente presente nell’intestino dov’è innocuo per la salute, almeno fino a che rimane lì. Nel 5-10% dei casi la cistite è causata dallo Staphylococcus saprophyticus, mentre altri patogeni quali lo Streptococcus faecalis o altre Enterobacteriaceae come il Proteus o la Klebsiella sono identificati solo occasionalmente.

L’infezione avviene soprattutto attraverso la cosiddetta via ascendente, ossia la risalita dei batteri patogeni di provenienza fecale o vaginale dall’esterno verso l’uretra.

I fattori di rischio che sembrano predisporre le donne all’insorgenza e alla ricorrenza degli episodi di cistite sono numerosi, tra questi ricordiamo: la frequenza di rapporti sessuali (gli effetti meccanici della penetrazione durante un rapporto sessuale favorirebbero l’ingresso di batteri a livello vescicale); l’utilizzo di sistemi contraccettivi quali crema spermicida e/o diaframma (generano alterazioni dell’ecosistema vaginale); l’utilizzo indiscriminato di antimicrobici (altera la normale flora batterica vaginale costituita da lactobacilli comportando una persistente colonizzazione vaginale da parte di uropatogeni come per esempio l’Escherichia Coli). Il fattore più rilevante è però la conformazione anatomica dell’uretra che risulta essere più breve nelle donne (3-4 cm) rispetto agli uomini. In questo modo, la vagina risulta essere molto vicina al retto, favorendo la migrazione dei batteri che provengono dall’intestino e si dirigono verso le vie urinarie. Raggiunta l’uretra, gli agenti patogeni di origine fecale, vaginale o uretrale possono facilmente risalire in vescica.

I sintomi più comuni che caratterizzano la cistite sono: difficoltà di minzione, l’urina viene eliminata goccia a goccia. La minzione richiede quindi uno sforzo eccessivo, i muscoli appaiono contratti e il getto può risultare modificato nel volume o nella forma o arrestarsi improvvisamente e involontariamente (disuria); bruciore o dolore durante la minzione, talvolta accompagnato da brividi e freddo (stranguria); dolore sovrapubico accompagnato dalla sensazione di non aver svuotato completamente la vescica; bisogno continuo di urinare; talvolta urine torbide, a volte maleodoranti; talvolta presenza di sangue e pus nelle urine (ematuria e piuria).

Le linee guida più recenti per il trattamento e la prevenzione della cistite suggeriscono la scelta di una terapia antibiotica per il trattamento in acuto in presenza di febbre, mentre per quanto riguarda la prevenzione consigliano di ridurre l’utilizzo di antibiotici a favore di altre strategie profilattiche.  Può essere utile l’assunzione di prodotti che agiscono sia in vescica che all’origine dell’infezione, quindi nell’intestino dove crescono e si riproducono i batteri responsabili della cistite. Prodotti a base di sostanze che favoriscono la corretta funzionalità delle vie urinarie e contribuiscono a prevenire le infezioni batteriche, come il D-Mannosio (un antibatterico che ha la proprietà di formare un film sull’apparato urinario che impedisce ai batteri di muoversi e di risalire, attraverso la vagina, in vescica), il Mirtillo rosso americano ed Estratti di Propoli ed Ibiscus che svolgono un’azione acidificante delle urine legata alla presenza di flavonoidi e acidi organici, limitando la crescita batterica a livello vescicale. Agiscono raforzando la naturale protezione della mucosa intestinale dalla penetrazione dei batteri e favorendo l’espulsione degli stessi attraverso le feci.

Le raccomandazioni generali per prevenire le cistite includono: bere almeno due litri d’acqua al giorno; evitare di trattenere l’urina; evitare il consumo di cibi e bevande che possono irritare l’intestino; fare la pipì prima del sonno e dopo i rapporti sessuali; indossare biancheria intima in cotone; curare eventuale stipsi e utilizzare fermenti lattici (la stipsi favorisce la contaminazione del tratto urinario, i probiotici ripristinano e preservano l’equilibrio della microflora batterica intestinale); praticare una regolare igiene intima evitando l’utilizzo di detergenti troppo energici.

 

Quel disturbo intimo… ultima modifica: 2017-10-23T11:33:08+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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