Prodotti pericolosi: via libera alle nuove etichette

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Ogni giorno, molte persone (non solo bambini) si intossicano ingerendo o utilizzando in modo errato detersivi e saponi. Questo è uno dei motivi per cui, l’Istituto Superiore della Sanità, ha disposto che le aziende produttrici di prodotti detergenti e di miscele chimiche pericolose debbano creare delle nuove etichette per tutti i prodotti, più chiare ed uniformi. Devono essere applicati nuovi criteri di classificazione, etichettatura ed imballaggio.
Dal 1 giugno 2015 in poi, su detersivi, sturalavandini e tante altre sostanze potenzialmente dannose sia per la salute che per l’ambiente si inizierà a trovare vari termini tra cui: acido fosforico (componente dei prodotti disincrostanti, ad esempio), acido solforico (nei prodotti disgorganti), ipoclorito (nei prodotti sbiancanti) che potranno essere comunicati immediatamente al 118 in caso di ingestione del prodotto. Inoltre, per evidenziare il pericolo, sui detergenti, comparirà un nuovo simbolo rappresentato da un diamante rosso su sfondo bianco che andrà a sostituire il quadrato arancione . Per smaltire i prodotti già in vendita con le vecchie etichette c’è tempo fino al 2017: in questi due anni sarà ancora possibile trovare sulle confezioni il solito quadrato arancione di allerta a cui siamo sempre stati abituati.
L’obiettivo è quello di rendere uniformi tutte le diciture delle etichette in modo da offrire una lettura più chiara e completa al consumatore. Sull’etichetta saranno anche presenti le indicazioni di pericolo “H” e i consigli di prudenza “P”, oltre ai nomi delle sostanze presenti nella miscela che la fanno classificare come pericolosa.
Da ora quindi, tutti i nuovi prodotti di questo tipo immessi sul mercato dovranno avere obbligatoriamente le etichette che vedi in basso, fino ad ora usate, ma solo volontariamente, da alcuni produttori.

Prodotti pericolosi: via libera alle nuove etichette ultima modifica: 2015-06-04T15:22:20+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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