Il ponte tra le nuvole

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Inaugurato a luglio dello scorso anno, il più lungo ponte di vetro del mondo che catturando sempre di più l’attenzione dei turisti. Si trova in un parco nazionale della foresta di Tianmenshan (il parco con la sua superficie di 56 chilometri quadrati è stato uno dei luoghi a cui il regista James Cameron si è ispirato per i Monti Alleluia nel film Avatar che hanno aspetto identico, salvo che nella pellicola fluttuano tra le nubi sfidando le leggi della fisica) della Cina orientale e più precisamente nello Hunan ed è costruito sopra un terrificante strapiombo (alto come la Tour Eiffel) nella zona panoramica del Gran canyon di Zhangjiajie,  a circa 60km a sud-ovest della città di Zhangjiajie appunto.

Il canyon è uno spettacolo naturalistico, abitato da specie di fauna e flora endemiche,  che fa parte della Wulingyuan Scenic Area, zona accolta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità nel 1992: un’immensa distesa di bosco, fiumi e sorgenti da cui si innalzano oltre 3.000 stupefacenti torri rocciose, alcune alte anche fino a 200 metri.

Il ponte è lungo 430 metri, ampio 6 metri, in grado di sostenere 800 persone sopra uno strapiombo alto 300 metri. Il ponte abbraccia due parti della montagna Tianmen, che vuol dire “Porta del cielo”, ed e’ costitutito da una base di vetro trasparente composta da 99 pannelli di vetro con tre strati. I costruttori hanno testato la resistenza della struttura facendoci passare sopra un camion di due tonnellate. Inoltre, sempre per dimostrare la sua resistenza, è stato chiesto a diverse persone di colpire il pavimento con dei martelli nel modo più forte possibile.

Il ponte, costato 22.500 milioni yuan (pari a circa 3 miliardi di euro), è stato disegnato dall’architetto israeliano Haim Dotan che disegnò il padiglione di Israele per Expo 2010. Inoltre, accanto al ponte di vetro, lo scorso  agosto è stata inaugurata poco lontano una passerella di vetro sul fianco della montagna.

Un paio di settimane dopo l’inaugurazione i responsabili della struttura sono stati costretti a chiudere il ponte, non perché si fosse incrinato o rotto, ma per il grande afflusso di turisti (forse non previsto) che ha reso necessario l’effettuarsi di urgenti lavori di manutenzione per adeguare alcune zone circostanti, come il parcheggio e la biglietteria.  Il ponte infatti può essere attraversato a piedi per un massimo di ottomila visitatori al giorno, ma in quei giorni le richieste sono state dieci volte superiori.

Accanto alla bellissima vista sulle svettanti colonne di arenaria, dal ponte, circa a metà percorso, è possibile fare bungee jumping. Si tratta quindi di un’attrazione adatta agli amanti delle attività all’aperto e agli amanti dell’avventura.

Il biglietto per la zona panoramica del Gran canyon di Zhangjiajie costa 121 yuan;  mentre il prezzo del biglietto per il Ponte di vetro di Zhangjiajie e’di 138 yuan.

La città di Zhangjiajie è raggiungibile da numerose città cinesi (Pechino, Shanghai, Guangzhou, Xi’an, Changsha, Shenyang, Qingdao, Shenzhen…) sia in aereo che in treno, da qui si può raggiungere il Gran canyon con autobus o taxi.

Sui siti turistici viene definito “a recently-developed natural wonderland” ed anche “a top tourist attraction”, un’attrazione turistica che lascia orfani i viaggiatori di un luogo incontaminato consegnando un posto perfetto per fare fotografie, per provare l’ebbrezza di camminare “sospesi” sul vuoto o per sperimentare quello che è già diventato il più alto salto da bungee jumping del mondo.

 

Il ponte tra le nuvole ultima modifica: 2018-06-20T14:47:42+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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