Piccoli rimedi, ma concentrati di salute

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La Fitoterapia, letteralmente “cura con le piante”, rappresenta in assoluto la prima forma di medicina utilizzata dall’uomo. I farmaci fitoterapici contengono principi attivi derivati esclusivamente dalle piante o da associazione di piante, solitamente da fiori o foglie, ma anche da semi racchiudono un patrimonio di sostanze preziose. Ecco alcuni esempi di semi che nascondono molteplici benefici.
I semi di zucca, nonostante le loro piccole dimensioni, possono essere considerato come un alimento ricco di proprietà benefiche e come uno spezza fame salutare, da sostituire ai classici snack confezionati. Sono ricchi di sostanze nutritive, tra cui il magnesio, un elemento che contribuisce a regalare al nostro organismo una sensazione di relax, essendo considerato una sostanza naturalmente calmante e rilassante, oltre ad essere ritenuto benefico per la corretta attività cardiaca. Aiutano a dormire bene: essi sono ricchi di triptofano, precursore della serotonina, che contribuisce ad assicurarci non soltanto di vivere le nostre giornate all’insegna del buonumore, ma anche ad aiutarci a godere di un buon riposo, in modo da recuperare tutte le energie necessarie per affrontare gli impegni della giornata seguente. Un sonno tranquillo porta a uno stato di salute migliore. Hanno un buon contenuto di proteine altamente digeribili che contribuiscono a mantenere regolari i livelli di zuccheri nel sangue quando essi vengono consumati nel corso della giornata. Mantenere i livelli degli zuccheri stabili può essere fondamentale quando si cerca di perdere peso, e per questo motivo i semi di zucca sono spesso consigliati anche a chi segue una dieta dimagrante. Il contenuto di zinco dei semi di zucca li rende un alimento adatto ad essere consumato da parte della popolazione maschile, in quanto questo minerale è ritenuto in grado di svolgere un’azione protettiva nei confronti della prostata. Questi semi sono considerati come un vero e proprio antinfiammatorio naturale, dal potere quasi medicinale. La loro assunzione può quindi contribuire ad attenuare gli stati infiammatori del nostro organismo. In alcuni casi possono aiutare a combattere irritazioni e gonfiori senza gli effetti collaterali tipici dei medicinali. Contengono una parte di quelle fibre vegetali da inserire nella nostra alimentazione affinché il nostro intestino possa funzionare in maniera regolare. La loro assunzione è dunque particolarmente indicata a coloro che presentano problemi da questo punto di vista e che desiderano ritrovare il proprio equilibrio.
L’estratto di semi di pompelmo rappresenta il fitofarmaco principe contro le infezioni batteriche, agisce sulla membrana di moltissimi batteri distruggendola. può essere acquistato in erboristeria, in farmacia e nei negozi di prodotti naturali per la salute, oltre che negli shop online dedicati ai rimedi ecologici. I semi di pompelmo possiedono anche una potente azione antifungina; sono in grado di attenuare pruriti e bruciori e aiutano a regolare la secrezione vaginale. Per questo sono utili in presenza di svariate problematiche, dalla Candida alle infezioni intestinali, dalle scottature alle difficoltà respiratorie, dalle perdite vaginali ai disturbi urinari. L’estratto di semi di pompelmo viene inoltre commercializzato per la detergenza della persona e per le pulizie domestiche.
I semi di finocchio possiedono molte virtù benefiche. Innanzi tutto, facilitano la digestione rendendola meno lunga e pesante (le tisane di finocchio sono di solito considerate adatte come rimedio naturale digestivo anche per i bambini) e riducono i processi fermentativi che si sviluppano a livello intestinale, presentano proprietà diuretiche e drenanti, aiutano a combattere i gonfiori addominali e favoriscono la depurazione. I semi di finocchio sono inoltre una ricca fonte di calcio.
Non si deve mai dimenticare che la fitoterapia non va intesa come una vera “medicina che cura il male”, bensì come un rimedio per alleggerire il disturbo od un espediente per mantenere la salute del corpo e dello spirito. Occorre però prestare attenzione, perché anche i preparati fitoterapici possono avere effetti collaterali o, addirittura, essere dannosi se usati in maniera impropria. Può trovare un’importante applicazione accostandosi all’uso dei farmaci convenzionali: è buona regola, comunque, attenersi sempre ai consigli del medico, per evitare conseguenze spiacevoli di interferenza.
La durata della cura varia da caso a caso: se si tratta di problemi temporanei, possono bastare uno o due giorni. L’ideale è usare i rimedi per 20 giorni circa.

Piccoli rimedi, ma concentrati di salute ultima modifica: 2015-11-02T00:43:43+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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