Perché è importante “allenare” il pavimento pelvico

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Il perineo è una parte fondamentale del nostro corpo di cui spesso, però, abbiamo scarsa consapevolezza. E’ costituito da un insieme di muscoli e legamenti posti alla base dell’addome, tra il pube e il coccige, che forma un piano di sostegno per gli organi interni: vescica e uretra, utero e intestino. Le sue funzioni sono estremamente importanti: oltre a dare contenimento e sostegno agli organi, il perineo regola la minzione e la defecazione e ha un ruolo rilevante anche nella vita sessuale.

Al momento del parto ha un ruolo fondamentale: un perineo con una buona tenuta muscolare, cioè né troppo rigido, né troppo lasso, è in grado di aiutare e “spingere” il piccolo nel suo movimento di uscita. Più il perineo sarà in buone condizioni, quindi, più il parto sarà facile e senza intoppi per il bambino, ma anche per la mamma che andrà incontro a un minor rischio di lacerazioni.

E’ possibile allenare il proprio perineo in modo da favorire la sua corretta funzionalità. Esercitare il perineo, con lo scopo semplicemente di tenerlo in buona salute, andrebbe fatto sempre, a maggior ragione in gravidanza. L’esercizio più classico consiste nello stringere i muscoli del pavimento pelvico e di mantenerli contratti per circa 10 secondi. Questo esercizio va eseguito dopo aver svuotato la vescica e conviene farlo stando sdraiate, con la schiena a terra, le cosce a 90° rispetto al tronco e i polpacci a 90° rispetto alle cosce.

Durante la nascita il perineo viene fortemente sollecitato: a volte può verificarsi una lacerazione oppure dev’essere effettuata l’episiotomia. Già alle prime ore dopo il parto si può correre ai ripari sia applicando del ghiaccio sia facendo dei bidè tiepidi a base di calendula, con azione lenitiva e disinfettante. Nei giorni seguenti, conviene stare il più possibile sdraiate, oppure sedute con cuscini o una ciambella; ma non appena il dolore si attenua, è bene riprendere gli esercizi in modo tale da aiutare a poco a poco questa parte del corpo a ritrovare la sua tonicità. Per prendersi cura del perineo nell’immediato post partum, devono essere effettuati esercizi dolci e cura della postura e del benessere. Nel caso di problemi particolari, di una perdita di tono importante, magari accompagnata da prolasso, o nel caso non si riesca a vedere miglioramenti malgrado l’allenamento, è sempre bene rivolgersi ad un’ostetrica di fiducia formata per le cure perineali.

Come detto, la riabilitazione del perineo è utile per prevenire l’incontinenza anche a lungo termine; a riprendere con soddisfazione la vita sessuale dopo il parto ed anche a migliorarla, se si impara ad entrare in relazione con questi muscoli importanti e a prevenire o curare il prolasso dell’utero o della vescica.

Per iniziare questi esercizi è sempre bene rispettare i tempi personali ed osservare le proprie reazioni. In linea di massima bisogna attendere almeno 40 giorni dal parto, per dare modo ai tessuti di rilassarsi, all’utero ed agli altri organi di riprendere la posizione, ed al corpo in generale di assestarsi alla nuova realtà. Non bisogna però far passare più di sei mesi, perché dopo questo termine la tonificazione diventa meno efficace. Gli esercizi vanno eseguiti quanto più possibile con regolarità.

I primi esercizi dedicati a questi muscoli specifici furono messi a punto da Arnold Kegel, un ginecologo americano, nel 1946. Il suo scopo era prevenire o rimediare all’incontinenza, che si presenta soprattutto in seguito al parto. Kegel si era concentrato sui problemi delle donne nell’immediato post partum (appunto incontinenza e prolasso), ma ben presto è emerso che questi esercizi potevano presentare ben altri vantaggi.

Avere questi muscoli “allenati” permette di avere una maggiore consapevolezza di noi stesse e delle nostre parti intime. E di conseguenza permettono anche una migliore vita sessuale.

Non bisogna esagerate però: il sovra-esercizio va assolutamente evitato perché può provocare affaticamento muscolare. È importante non eseguire gli esercizi in apnea, ma fare respirazioni profonde e regolari, che arrivino fino all’addome

 

Perché è importante “allenare” il pavimento pelvico ultima modifica: 2017-10-27T11:33:10+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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