Peeling: la pelle respira

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Dal 1990 il peeling è diventato molto popolare. Peeling deriva da “to peel” che significa spellare, sbucciare, ed è un trattamento cosmetico mediante il quale viene asportato lo strato più superficiale della pelle del volto, per eliminare le impurità e favorire la respirazione della pelle stessa. La pelle risulta più liscia e luminosa, riduce le rughe e le macchie scure e migliora il tono e l’elasticità della cute.

Attualmente il peeling rappresenta un supporto valido per la cura di alcune patologie dermatologiche, es. acne e seborrea, e di inestetismi come il fotoinvecchiamento di viso, collo, decolletè e mani.

Le sostanze utilizzate in questo trattamento sono gli acidi glicolico, piruvico, salicilico ecc a diverse concentrazioni in base alla diversa problematica, anche il tipo di acido viene scelto in base alle caratteristiche del paziente e alle condizioni della cute.

Gli acidi vengono applicati sulla pelle, assorbiti, vanno ad interagire con le strutture cutanee, provocando un “danno” controllato che poi verrà riparato dalla rigenerazione epidermica e dermica portando al ringiovanimento dei tessuti. Questo procedimento, chiamato chemoesfoliazione viene effettuato a diversi livelli di profondità negli strati della pelle, questo dipende dal tipo e dalla quantità di acido che viene utilizzato. In questo modo potranno essere realizzati peeling profondi, medi o superficiali (quest’ultimi sono i più richiesti perché meno irritanti).

Prima di effettuare un trattamento di peeling è necessario applicare, nei 7-10 giorni precedenti, delle creme specifiche per preparare la cute. Al momento del trattamento è necessaria un’accurata pulizia dell’area da trattare, successivamente viene applicato per qualche minuto un acido esfoliante seguito da una soluzione tampone. Alla fine viene applicata una crema post peeling; inoltre, nei giorni successivi al trattamento bisogna evitare l’esposizione al sole.

Il numero delle sedute di peeling è variabile a seconda della problematica da trattare, da una in caso di refreshing, a 3-4, a intervalli di 15-20 giorni, per problematiche più gravi, possono essere ripetute 2-3 volte l’anno.

Dopo il peeling possono comparire eritemi, desquamazione e avolte croste, anche se questi effetti collaterali sono notevolmente ridotti dalle preparazioni moderne.

Peeling: la pelle respira ultima modifica: 2014-11-13T14:51:27+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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