Passi di tango per combattere il Parkinson

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Il ballo argentino non solo è noto per avere funzioni terapeutiche per malattie che coinvolgono il fisico e la psiche con l’effetto di migliorare notevolmente la qualità della vita delle persone e le loro relazioni interpersonali, ma potrebbe aiutare anche chi ha il morbo di Parkinson.
Infatti, sembra che sia d’aiuto per tenere sotto controllo alcuni sintomi della malattia, in particolare aiuta a controllare il movimento e i problemi di equilibrio, questo è ciò che è emerso da uno studio canadese realizzato dall’equipe di Silvia Rios Romenets, dell’Istituto neurologico dell’università McGill di Montreal. L’attività fisica è generalmente raccomandata ai malati di Parkinson proprio perché consente loro di poter tornare ad essere padroni dei propri movimenti.
I ricercatori canadesi hanno scelto di sperimentare il tango su 18 pazienti malati di Parkinson che dovevano partecipare e ballare, durante le lezioni di tango, con partner professionisti e non ma comunque non affetti dal morbo. Per tre mesi, con cadenza bisettimanale, le lezioni di ballo hanno occupato alcune ore nella vita di questi pazienti. Secondo la dottoressa Rios Romenets la scelta di questo ballo è legata al fatto che si tratta di una tecnica che prevede passi in avanti e all’indietro (le differenti velocità di esecuzione, i continui arresti ed accelerazioni, i bruschi cambiamenti di direzione, deambulazioni in arretramento, giravolte e stop improvvisi sono utilissimi per mantenere il controllo dell’equilibrio) e pone delle sfide cognitive: memoria di lavoro, controllo dell’attenzione, azioni contemporanee anche solo per evitare gli altri danzatori.
Al termine dei tre mesi l’esercizio si è dimostrato utile a migliorare l’equilibrio, la mobilità funzionale, la soddisfazione dei paziente, con piccoli benefici anche sulle funzioni cognitive e l’affaticamento; ma purtroppo senza effetti sui sintomi principali della malattia.
I ricercatori ammettono che la potenza statistica dello studio è molto limitata a causa del numero minimo di pazienti che vi sono sottoposti e dunque ha, per questo, necessità di ulteriori conferme. Ma intanto indica un’interessante opzione per facilitare l’adesione dei pazienti all’attività fisica e alla socializzazione, elementi utili per il controllo della malattia.

 

Passi di tango per combattere il Parkinson ultima modifica: 2015-05-26T08:42:15+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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