Partorire dolcemente

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Uno dei molteplici impieghi dell’omeopatia è nel trattamento dei piccoli disturbi che possono associarsi al parto. Nei giorni che precedono il parto infatti, è normale che nella futura mamma i livelli di ansia aumentino e che ci sia uno scombussolamento emotivo, che porta a sentimenti contrastanti dalla gioia all’ansia, dalla paura all’impazienza. Se tutto questo diventa ingestibile si può ricorrere ad alcuni metodi omeopatici per i quali non esistono controindicazioni ed effetti collaterali. Molto utilizzato è il Gelsium, indicato soprattutto quando l’ansia causa un senso accentuato di stanchezza generale, tremori. L’Actea ramosa, invece è indicata quando l’attesa causa agitazione (paura del parto, paura che il bambino non sia sano). Durante gli ultimi giorni di gravidanza, le cure omeopatiche possono essere utilizzate anche in presenza di dolori addominali, lombalgia e cerchio alla testa: Actea ramosa, indicata per le donne che non riescono a sopportare niente, soprattutto dolori alla schiena ed ai fianchi; Arnica montana per le donne che manifestano indolenzimento generale e dolore ogni volta che il feto si muove; Chamomilla per chi ha la soglia del dolore bassa e vive male la situazione in cui si trova manifestando repentini sbalzi d’umore. Anche per la facilitazione del travaglio possono essere impiegati prodotti omeopatici: Caulophyllum serve per facilitare la dilatazione del collo dell’utero e la propulsione della testa (dal momento in cui iniziano i dolori si consiglia di prendere 5 granuli ogni 1,5/2 ore, mano a mano la situazione migliora le dosi vengono ridotte gradualmente); Pulsatilla, utile quando le contrazioni si bloccano o diventano irregolari ed inefficaci e di conseguenza la donna si scoraggia e tende a piangere (5 granuli al bisogno); Arnica montana utilizzata in donne che hanno muscoli indolenziti e soggette ad emorragia (5 granuli ogni 2 ore) e Chamomilla, utilizzata in donne che non sopportano il dolore e diventano intrattabili (5 granuli ogni 2 ore).
Il parto è un momento speciale ed indimenticabile per una donna, è quindi importante affrontarlo con serenità e minor dolore possibile. E’ bene sapere però che, tranne in rare eccezioni, l’ospedale non fornisce i preparati omeopatici, è quindi bene portarseli da casa.

Partorire dolcemente ultima modifica: 2014-10-22T16:48:15+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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