Organi in 3D

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L’ultima frontiera della tecnologia in medicina è rappresentata dagli organi in 3D. La stampante in 3D è l’evoluzione di quella tradizionale ed utilizza varie tecniche per realizzare un oggetto in materiali diversi. Il sistema più semplice e diffuso utilizza un filamento costituito da polimeri di vari materiali che viene scaldato e fatto passare nella stampante. Il filamento si deposita e strato dopo strato realizza l’oggetto la cui immagine è stata selezionata dalla stampante. In stampanti 3D più complesse, per scolpire polimeri, metalli o leghe può essere utilizzato il laser. Il laser li fonde in polveri finissime che si depositano stratificando.
L’utilizzo della stampa 3D in ambito medico è già diffuso sia nell’ambito dell’ortopedia che per produrre vasi sanguigni. In quest’ultimo caso, la stampante 3D realizza dei dispositivi a forma di tubo, canali di varie dimensioni, che potrebbero essere utilizzati per sostituire vasi sanguigni (che potrebbero essere utilizzati come bypass per le malattie cardiovascolari, senza dover prelevare tessuto venoso dalla persona) o per ricreare la trachea rovinata da malattie.
In diversi ospedali sono state ricostruite in 3D delle protesi ossee. In Olanda è stata ricostruita quasi interamente la calotta cranica ed è stata sostituita a quella reale in una giovane paziente colpita da una rara malattia che causava una pressione progressiva sul cervello, provocando danni neurologici.
In Inghilterra è stata asportata una parte del bacino ad una persona con un tumore alle ossa ed è stata sostituita con una protesi realizzata in titanio grazie alla tecnologia 3D.
I risultati fino ad oggi, sono da considerarsi come un passo avanti verso la realizzazione di organi più “complessi” come cuore, fegato e polmoni. Ovviamente il cammino sarà lungo, in quanto non basterà riprodurre la struttura ma sarà indispensabile mimare la funzionalità dell’organo stesso. E’ necessario quindi che sicurezza ed efficacia della stampa 3D per uso medico siano ulteriormente verificate da ulteriori e specifici studi scientifici.

Organi in 3D ultima modifica: 2015-05-10T16:12:55+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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