Operati sotto ipnosi

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L’ipnosi rappresenta una valida alternativa alla sedazione tradizionale proposta ai malati, al momento in Italia è applicata solo in pochi centri, soprattutto del Nord.
Questa tecnica di sedazione viene scelta sempre da più persone. Non essendosi rischi può essere fatta da tutti, anche se il 5-10% delle persone non è ipnotizzabile; per questo motivo è utile fare incontri conoscitivi prima di fare questa scelta. Secondo la dottoressa Rosso (membro dell’equipe che nel 2013 ha effettuato il primo intervento di prostatectomia radicale sotto ipnosi in Italia) i vantaggi di questa tecnica sono diversi, oltre agli enormi benefici per il malato anche un notevole risparmio per il SSN, dato il minor impiego di farmaci. Il paziente raggiunge una condizione di rilassamento molto profondo; numerosi i vantaggi: la muscolatura risulta più rilassata, c’è un minor sanguinamento (in questa situazione la circolazione sanguigna rallenta) e la percezione del dolore è attenuata.
Uno studio recente, condotto da ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York e pubblicato sul “Journal of the national cancer institute” ha dimostrato che con una sola seduta di ipnosi prima di entrare in sala operatoria riduce il bisogno di farmaci e sedativi e diminuisce i probabili disagi del post anestesia. Riduce anche gli effetti collaterali in chi si deve poi sottoporre a trattamenti chemioterapici.
Inoltre, secondo un altro studio, l’ipnoanestesia può ridurre i rischi degli interventi in persone anziane o con problemi cardiocircolatori, facilitando la ripresa postoperatoria.
Durante la seduta, e anche durante l’operazione, si è coscienti e si può dialogare col terapeuta, in uno stato definito “bolla ipnotica”. Ovviamente, questa tecnica non si sostituisce del tutto all’anestesia, è necessaria comunque l’anestesia locale nella parte in cui interverrà il chirurgo.
L’ipnosi può essere utilizzata per tutte le operazioni che hanno una durata di non più di tre/quattro ore; dopo questo tempo, la posizione sul letto operatorio potrebbe diventare scomoda e difficile da tenere.
L’ipnosi oltre che come tecnica di sedazione può essere utilizzata anche in altre situazioni, ad esempio prima e durante il parto: fa diminuire l’ansia e permette di gestire al meglio il dolore. Viene utilizzata in oncologia consente infatti una maggiore consapevolezza e gestione delle emozioni negative che potrebbero emergere dallo stato della malattia, dal dolore e dai possibili effetti collaterali dei trattamenti. Impiegata anche per combattere asma ed insonnia, traumi e disturbi alimentari.
Inoltre, l’ipnosi è “amica” anche di chi soffre di problemi sessuali e di attacchi di panico aiutando a diventare più consapevoli di sé e a lavorare sulle cause all’origine di questi disturbi.

Operati sotto ipnosi ultima modifica: 2015-05-06T17:51:19+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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