Omeopatia: una disciplina amica dei bambini

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Le malattie del cavo orale possono essere molto fastidiose. Per aiutare i bambini si può ricorrere all’omeopatia. I medicinali omeopatici si trovano sottoforma di granuli, gocce, che per i neonati possono essere sciolti in due dita di acqua e somministrati tramite una piccola siringa. Le cose sono più semplici nel caso di bambini più grandi. L’ideale tempo di somministrazione è di 20 minuti prima dei pasti o mezz’ora dopo. Il periodo in cui iniziano a spuntare i primi dentini è molto turbolento, nella maggior parte dei casi è associato a dolore, infiammazione e arrossamento alle gengive, nervosismo, irrequietezza, crisi di pianto, insonnia e riduzione dell’appetito. Talvolta può comparire febbre. Un ottimo rimedio è la Chamomilla, con azione antiinfiammatoria febbrifuga e d antispastica. Calma il dolore ed aiuta a tranquillizzare il piccolo, se il dolore è molto forte è consigliabile utilizzare una dose di 30 CH (3 granuli/ 4 volte die). Alternativamente si può utilizzare Camilia, 2-3 volte/die che agisce su tutti i sintomi. Se il neonato non mangia e le gengive presentano ecchimosi sarebbe meglio ricorrere all’Arnica 5 o 7 CH, 2-3 volte/die. In caso di dolore associato a febbre e mal di gola è consigliabile la Belladonna 9 CH, 3 granuli / 3-4 volte/ die.
Soprattutto nei primi sei mesi di vita il bebè può facilmente sviluppare il mughetto, un’infezione causata dal fungo Candida albicans che normalmente vive nell’intestino e nelle mucose del cavo orale, senza dare particolari problemi. Il problema insorge in seguito alla sua proliferazione eccessiva, questo accade soprattutto quando il neonato non sta bene per cui le sue difese immunitarie ancora immature non riescono a contrastare il microrganismo. La malattia si manifesta con la comparsa di piccoli puntini bianchi all’interno delle guance sul palato e sulla lingua, che possono anche essere4 dolorosi. Il rimedio più utilizzato in questa situazione è rappresentato da Borax 6 CH da somministrare direttamente sulla lingua del bambino almeno 10 minuti prima o dopo la poppata, 3 volte/die. Se il disturbo è recidivo si passa a Candida albicans 9 CH. Se la mamma allatta al seno, è bene che dopo ogni poppata lavi i capezzoli e poi li disinfetti con alcune gocce di tintura madre di Calendula o con una pomata omeopatica, Ciderma.
Un altro problema che si può presentare è rappresentato dalle afte: piccole ulcere singole o multiple molto dolorose che compaiono sul palato, sull’interno delle guance e delle labbra e sulle gengive. Spesso la causa è la carenza di vitamine oppure un eccessivo stress( es, l’inizio dell’asilo) o il consumo di cibi irritanti, es, cioccolato. Quando le afte sono rosse e dolenti ed il bambino si lamenta al contatto con alimenti acidi o salati si possono dare 3 granuli 3-4 volte/ die di Borax 5 CH. In caso di salivazione intensa e lingua bianca è preferibile usare Mercurius solubilis 9 CH.
L’herpes labiale è causato dal virus Herpes simplex 1, che dopo aver causato l’infezione ha la caratteristica di “nascondersi” all’interno dell’organismo. Quando le difese immunitarie si abbassano, il virus ritorna all’attacco. Ai primi sintomi, ideale è l’utilizzo di Oscillococcinum, antivirale ad ampio spettro, mezza dosa 2 volte/ die per alcuni giorni. Se si è già avuta la comparsa di vescicole piene di liquido chiaro, è meglio utilizzare Rhus toxicodendron 15 CH 3 granuli 3-4 volte / die. Se il liquido delle vescicolette è più scuro è preferibile l’utilizzo di Ranunculus bulbosus 5 CH. E’ importante ricordare che anche se l’omeopatia è una medicina naturale, è meglio evitare il fai da te soprattutto nel caso di neonati.

Omeopatia: una disciplina amica dei bambini ultima modifica: 2014-09-15T17:00:54+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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