Oltre all’anoressia c’è di più..

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In Italia 3 milioni di persone soffrono di un disturbo alimentare. I più colpiti sono generalmente giovani di circa 15 anni ed i preadolescenti (12-13 anni). Le donne sono le più colpite hanno più problemi con il cibo, mentre i ragazzi sono più sensibili alla forma fisica.

I disturbi alimentari più noti sono rappresentati da anoressia e bulimia, in realtà questi problemi sono molti di più, ma per il momento non sono catalogati nei manuali di psichiatria perché sono malattie che devono ancora essere studiate a fondo e classificate. Sono disturbi legati alla società di oggi che induce comportamenti sbagliati, soprattutto nelle persone più sensibili ed influenzabili. Alla base di tutto comunque c’è sempre un problema psicologico di fondo, spesso legato all’autostima.

Un esempio di questi disturbi è l’ortoressia, chi ne soffre spinge fino all’esasperazione il desiderio di mangiare sano e manifesta un ‘ossessione per il cibo salutare, prediligendo la qualità degli alimenti.

Un soggetto affetto da questo disturbo oltre a ridurre grassi e zuccheri, che si sa fanno male, tende ad eliminare il pesce perché terrorizzato dalla possibile presenza di mercurio, frutta e verdura per la possibile presenza di pesticidi.  Queste persone sono disposte a spendere molto per trovare gli alimenti sani, inoltre tendono anche a ridurre i contatti interpersonali per evitare di trovarsi a cena in un luogo che offra cibi nocivi. Riducendo il loro regime alimentare a pochi cibi, sono esposte a malnutrizione, perdita di capelli, osteoporosi.

Un altro disturbo è la NES (Night Eating Syndrome), causato da un’alterazione del ritmo biologico dell’appetito e del sonno. L’appetito compare tardivamente durante la giornata ed è molto alto nelle ore serali e notturne. Questa sindrome è caratterizzata da anoressia diurna, appetito serale e frequenti risvegli durante la notte per fare spuntini. Le persone affette da questa sindrome saltano colazione e pranzo. Questa alimentazione scorretta può portare a carenza di vitamine e anemie per mancanza di adeguate sostanze nutrienti.

La vigoressia può essere considerata l’opposto dell’anoressia e nasce dalla convinzione di essere troppo gracili. Le persone affette iniziano a frequentare palestre in modo ossessivo per potenziare la propria massa muscolare. Modificano la loro alimentazione nutrendosi quasi esclusivamente di cibi proteici ed ingerendo anabolizzanti. Questo eccesso di proteine va però ad intossicare fegato e reni.

I disturbi alimentari non vanno sottovalutati perché possono causare problemi fisici legati alla malnutrizione e predisporre all’obesità. E’ bene però indagare sulle cause, magari mediante una terapia di tipo cognitivo comportamentale, oppure mediante psicoanalisi. Può essere utile a volte seguire anche degli incontri di gruppo, per parlare delle proprie esperienze.

Oltre all’anoressia c’è di più.. ultima modifica: 2015-03-06T09:29:39+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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