Obesità, come trattarla

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Negli ultimi 5 anni il numero delle persone obese in Italia è cresciuto del 9%. In generale, il 40% degli obesi presenta due problemi: il binge eating disorder (BED), incapacità di esercitare il controllo sul, la dipendenza da cibo, soprattutto zuccheri semplici e grassi. Le soluzioni a questo problema sempre più diffuso sono molteplici, dalla dieta alla ginnastica, dalle cure farmacologiche fino alla chirurgia.
A volte basta solamente rivedere la dieta, come nel caso di persone che hanno un girovita” abbondante”, i trigliceridi alti, soffrono di ipertensione arteriosa e di glicemia alta. L’obesità si combatte a tavola con i cibi giusti, l’alimentazione corretta deve portare alla riduzione di circa il 10% del peso, in un periodo compreso tra i 4 ed i 6 mesi. Il nutrizionista deve proporre un regime calorico non inferiore al metabolismo basale (calorie consumate a riposo) e sulla base del dato ottenuto e dalle analisi del sangue, viene stabilita una dieta. Gli obiettivi di questa dieta dovrebbero essere tre: minimizzare il desiderio di cibo, mantenere stabile la glicemia e fornire il giusto quantitativo di energia. L’ideale sarebbe l’assunzione di frutta, verdura, proteine magre (pesce e pollame) e cereali integrali.
Spesso è utile intensificare l’attività sportiva, ovviamente questa soluzione è adatta per chi è in grado di praticare lo sport o per chi può essere addirittura seguito da un personal trainer, soprattutto nei primi periodi di attività. La cura farmacologica è indicata quando il Bmi (indice di massa corporea) è superiore a 30-35. In genere, il farmaco utilizzato è orlistat, che riduce l’assorbimento di grassi. E’ importante però tenere presente che la perdita di peso dovrebbe essere data da un equilibrio nel metabolismo di zuccheri grassi e proteine e non esclusivamente dalla riduzione di un solo componente alimentare. I farmaci presentano effetti collaterali e vanno presi solo sotto prescrizione medica e in caso di vera obesità. Per essere efficaci devono essere associati ad una dieta sana ed equilibrata e ad attività fisica. La scelta del farmaco deve tener conto delle cause dell’obesità: endocrine, legate a squilibri nella produzione di cortisolo, leptina ed insulina, in questo caso il farmaco utilizzato è la metmorfina; nervose, date dall’alterazione dell’attività dei centri della fame; metaboliche, causate da una disfunzione nell’assorbimento di grassi e zuccheri, trattate con orlistat e neurovegetative, provocate, ad esempio, da ansia e depressione, trattate con fluoxetina, che va ad aumentare la quantità di ormoni che aumentano la sazietà (serotonina, dopamina e noradrenalina).
L’intervento chirurgico è indicato per chi ha un Bmi>30, età tra i 18 ed i 60 anni, obesità presente da almeno 5 anni e per chi non è riuscito a perdere peso in nessun modo. Gli individui che vogliono sottoporsi ad intervento chirurgico non devono soffrire di malattie alla tiroide, intestinali, di natura psichica o avere dipendenze da alcol o farmaci. La tecnica di intervento più utilizzata è rappresentata dal bendaggio gastrico regolabile laparoscopico, in cui un anello di silicone viene posizionato intorno alla parte superiore dello stomaco. Questo va a ridurre la capacità dello stomaco, riducendo la quantità di cibo che può essere ingerita in una volta sola. Essendo un intervento fatto in laparoscopia, non vengono né fatti tagli né applicati punti metallici, abbassando di molto le complicanze post intervento.

Obesità, come trattarla ultima modifica: 2014-08-26T10:26:15+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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