Nuovi farmaci contro il diabete

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Si stima che circa 4 milioni di italiani siano a conoscenza di essere diabetici, mentre un altro milione abbia già sviluppato la malattia, senza saperlo. In Italia si parla di circa 5 milioni di persone che soffrono di diabete, una persona su 12. E’ una malattia molto diffusa ed i malati sono in continuo aumento, anche per la maggiore tendenza a mangiare troppo rispetto alla necessità dell’organismo e a fare una sempre più ridotta attività fisica.
Lo scorso settembre, si è svolto a Stoccolma il congresso della Società Europea di Diabetologia (Easd), da cui sono emerse delle novità nella cura di questa malattia. Sono disponibili tre nuove classi di farmaci che, pur avendo meccanismo d’azione diverso, hanno il beneficio di non provocare ipoglicemia, un effetto indesiderato dato da alcuni dei farmaci tradizionali.
Tra i nuovi farmaci, gli analoghi del GLP1 (glucagone like peptide 1) aiutano a perdere peso. Sono stati studiati con l’obiettivo di mantenere alti i livelli di incretine, ormoni prodotti a livello gastrointestinale soprattutto dopo il pasto. Nello specifico, sono analoghi delle incretine GLP-1. Stimolano la produzione di insulina, inibiscono la secrezione di glucagone e rallentano la motilità e di conseguenza lo svuotamento gastrico, bloccando il centro della fame. Tutto questo porta ad un calo di peso con un miglioramento generale dello stato di salute del malato. Solitamente devono essere somministrati sottocute una volta al giorno, ma alcuni preparati possono essere assunti in una dose settimanale.
Altri farmaci sono gli inibitori del SGLT2 (sodium/glucose cotransporter 2), che agiscono determinando un abbassamento della pressione arteriosa. Favoriscono l’eliminazione del glucosio in eccesso presente nel sangue attraverso le urine, aiutano la perdita di peso e riducono la pressione arteriosa. Devono essere assunti per bocca una volta al giorno.
In ultimo, gli inibitori della DPP4 (dipeptidil peptidasi  4) sono in grado di controllare l’insulina in modo “intelligente”. Agiscono ostacolando la degradazione delle incretine, ad opera dell’enzima DPP4 che le rende inattive molto rapidamente dopo che sono state prodotte. In questo modo i livelli di incretina  aumentano stimolando la secrezione di insulina. Questi farmaci sono ben tollerati, non causano ipoglicemia in quanto controllano i livelli di insulina e glucagone solo quando serve.  Anche questi inbitori  vengono presi per bocca una volta al giorno.

Nuovi farmaci contro il diabete ultima modifica: 2015-12-21T11:30:59+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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