Una nuova generazione di chirurgia oculistica

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Nel 2007 il colosso oculistico Advanced Medical Optics (AMO) ha acquistato la WaveFront Sciences (New Mexico, USA) e la sua tecnologia al fine di sviluppare una nuova generazione di chirurgia refrattiva laser (WaveFront iDesign LASIK) in grado di eliminare integralmente tutte le aberrazioni visive presenti all’interno dell’occhio.

La chirurgia refrattiva è un tipo di chirurgia usata dal chirurgo oculista per correggere, intervenendo su cornea o cristallino, i vizi refrattivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo…) dovuti ad un difetto di focalizzazione delle immagini sulla retina. I vizi refrattivi possono essere normalmente corretti con l’uso di occhiali e lenti a contatto, mentre l’intervento chirurgico è generalmente consigliato o quando tali ausili prescritti dal medico oculista non sono ben sopportati (difetti forti, difetti molto sbilanciati tra un occhio e l’altro, casi di intolleranza alle lenti) oppure semplicemente per la volontà di divenire liberi da essi.

Tutti gli occhi hanno una sorta di imperfezione, chiamato aberrazione, ed è proprio il grado di aberrazione quello che conta: le aberrazioni di ordine inferiore sono miopia, ipermetropia e astigmatismo;  mentre aberrazioni di ordine superiore, che rappresentano circa il 15% dei problemi agli occhi, sono coma, aberrazione sferica e trifoglio. Queste aberrazioni possono causare problemi che possono includere difficoltà a vedere di notte, aloni, offuscamento della vista.

La nuova tecnologia WaveFront iDesign LASIK è basata su laser di quarta generazione, in cui non si tiene solo conto della refrazione oculare, ma più precisamente della mappa aberrometrica.

Lo strumento consente di creare una mappa in 3D del difetto visivo complessivo e le informazioni ottenute vengono trasmesse al successivo trattamento laser che rimodellerà in maniera estremamente precisa la cornea in modo tale da eliminare queste irregolarità.

La tecnologia WaveFront è innovativa perché consente di migliorare sia quanto si vede (misurato in decimi) che quanto bene si vede in termini di sensibilità al contrasto ed ai colori. Le complicanze post-intervento sono ridotte.

Sono numerosi gli studi clinici presenti in letteratura che confermano la superiorità di questa tecnologia nella chirurgia refrattiva laser, purtroppo però non tutti i pazienti sono idonei ad essere sottoposti alla tecnologia WaveFront. Questo perché con la Lasik viene rimossa una maggiore quantità di tessuto corneale rispetto a quello rimosso con la chirurgia laser tradizionale. E’ durante la valutazione preoperatoria che il chirurgo oculista dovrà evidenziare l’idoneità al trattamento e le migliori tecniche che possono essere utilizzate per il paziente.

Nel corso dell’intervento, per garantire la precisione micrometrica, entra in gioco un apposito sistema ad infrarossi che va a registrare la pupilla del paziente e con essa tutti i suoi movimenti. Grazie ad esso ogni impulso laser viene indirizzato, in ogni momento, esattamente dove deve andare sulla cornea del paziente.

Inoltre, in questa nuova tecnologia viene registrata e tracciata anche l’iride del paziente per compensare anche i piccoli eventuali movimenti di ciclotorsione (ogni persona infatti oltre che guardare in alto ed in basso, a destra e a sinistra, può anche ruotare l’occhio lungo l’asse antero-posteriore).

 

Non esistono due occhi identici: ognuno di noi ha un difetto visivo residuo in entrambi gli occhi, anche se perfettamente corretti con occhiali o lenti a contatto. Lo scopo della tecnologia iDesign waveFront è quello di ottenere un trattamento personalizzato del difetto visivo, secondo il proprio specifico fronte d’onda (WaveFront). Con questa tecnologia ci sono meno probabilità di soffrire di problemi come la perdita di qualità visiva, di perdita di sensibilità al contrasto e di problemi connessi con la visione notturna.

Una nuova generazione di chirurgia oculistica ultima modifica: 2018-05-18T14:47:14+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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