Nausea gravidica come combatterla

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La nausea in gravidanza è uno dei disturbi più diffusi nel primo trimestre, e riguarda circa 3 future mamme su 4.  Può essere fastidiosa, ma nella maggior parte dei casi non rappresenta un pericolo per la salute e lo sviluppo del feto. Nausea e vomito in forma leggera e moderata possono essere quasi considerati come parte della normale fisiologia dei primi tre mesi di gravidanza. Le cause sembrano essere multifattoriali (sociali, immunologiche, biochimiche, genetiche), anche se non sono del tutto note.

Probabilmente la nausea gravidica è associata ai crescenti livelli di gonadotropina corionica (hCG), un ormone secreto dai tessuti fetali. A tal proposito, nella credenza popolare, si dice che una donna che aspetta una femmina è più soggetta a soffrire di nausea. Su questo argomento sono stati fatti alcuni studi, in particolare uno studio svedese pubblicato su Lancet dimostrerebbe l’associazione tra iperemesi e feto di sesso femminile. I ricercatori sono partiti dal presupposto che questa sintomatologia è associata ad alti livelli dell’ormone βhCG, riscontrati nelle gravidanze con feto femminile, da qui il collegamento.

La nausea solitamente non dipende dall’alimentazione, anche se l’odore o il sapore di alcuni cibi possono aumentare la gravità dei sintomi. Nella maggior parte dei casi per tenere sotto controllo nausea e vomito sono sufficienti piccoli accorgimenti: è utile il frazionamento dei pasti nell’arco della giornata, scegliendo i cibi più graditi e assumendo i liquidi a piccoli sorsi. Inoltre, è stata dimostrata una buona efficacia dello zenzero che ha un effetto calmante sullo stomaco e che può essere consumato come infuso, candito o in compresse.

E’ importante anche l’attività fisica: sono sufficienti 15 minuti di camminata veloce al giorno, possibilmente in mezzo alla natura, per favorire la produzione di endorfine, sostanze che aiutano a combattere la nausea.

Quando nessuno di questi accorgimenti aiuta è necessario ricorrere ai farmaci (solitamente prometazina, metoclopramide…) che devono essere tassativamente prescritti dal medico.

 

Nel caso in cui la futura mamma non sia più in grado di assumere cibi solidi o liquidi e presenti un calo di peso di almeno il 5%, non si parla più di nausea gravidica ma di iperemesi gravidica, una condizione rara che colpisce 3 donne su 1000. Il problema più grave è la perdita di elettroliti (cloro, potassio..), la paziente inizia a perdere peso e la perdita di potassio accentua la tendenza al vomito, la cute appare più secca, possono comparire ipotensione e tachicardia. Può esserci anche sonnolenza o agitazione. In questo caso è necessario ricoverare la gestante per reidratarla e reintegrare le sostanze perse. Generalmente il ricovero con la terapia risolve il problema in 3-4 giorni nelle forme moderate. Queste donne potrebbero avere un maggiore rischio di avere lo stesso disturbo nelle gravidanze successive.

Nausea gravidica come combatterla ultima modifica: 2017-08-29T10:46:04+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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