Musica ed emozioni anche in ambito oncologico

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Per sua natura la malattia oncologica rappresenta un evento altamente stressante e traumatico che entra improvvisamente nella vita di una persona creando una condizione di incertezza, imprevedibilità e mancanza di controllo.

Nel momento in cui viene comunicata la diagnosi, oppure con la comparsa degli effetti collaterali dovuti alle terapie ed agli interventi chirurgici, si creano nel paziente oncologico profonde ripercussioni sulla sfera psicologica, affettiva, familiare, sociale, sessuale andando ad interferire sulla sua qualità di vita. Il paziente risulta disorientato ed oltre ad aver bisogno di cure contro la malattia, ha bisogno anche di sostegno per riequilibrare la sua vita quotidiana che è stata stravolta dalla malattia.

Per questo è importante che il paziente sposti la sua attenzione verso altro, ad esempio verso l’utilizzo di tecniche che lo aiutino a ridurre la tensione e gli diano la carica per fronteggiare con più forza e spirito le sfide che si presentano ogni giorno.

Negli ultimi decenni si è visto che tra le terapie complementari che vanno ad integrarsi con i trattamenti medici, nell’aiutare il paziente ed i suoi familiari, la musicoterapia ha un ruolo veramente importante. Essa presenta effetti benefici sulla qualità di vita del malato alleviandone sia i sintomi fisici della malattia che psichici. E’ infatti noto da tempo il potere terapeutico della musica: l’ascolto e l’esecuzione di melodie e suoni possono agire sullo stato d’animo e sulle emozioni di una persona, in quanto presentano proprietà rilassanti o stimolanti. Ed è proprio l’obiettivo di consentire al paziente una migliore gestione delle emozioni, delle ansie e delle paure legate alle varie fasi della malattia che ha permesso l’attivazione di laboratori di musicoterapia all’interno delle Unità Operative di Oncologia.

Numerose ricerche hanno dimostrato che l’utilizzo della musica come strumento di cura in oncologia riduce i livelli d’ansia e di stress, migliora lo stato fisico, emozionale e spirituale, stabilizza il ritmo sonno-veglia, aiuta il paziente a gestire le paure e l’angoscia ed in fine migliora il controllo del dolore.

Ad esempio, Karen Popkin, dello Sloan Kettering di New York, ha presentato studi che dimostrano come la musicoterapia nei pazienti oncologici che hanno effettuato il trapianto di midollo, con tutte le conseguenze in termini di isolamento per evitare infezioni, sia riuscita ad abbassare del 37% i disturbi dell’umore e del 40% l’impatto negativo della malattia su emozioni e vissuto.

A Brescia, dal 2010, è attiva l’Associazione PRIAMO nata con l’obiettivo di fornire al malato oncologico e ai suoi familiari un supporto psicologico, sociale e riabilitativo durante le diverse fasi del percorso di cura. Permettendo alla persona malata e alla sua famiglia di affrontare in modo consapevole e attivo il trauma della malattia per riappropriarsi così di una buona qualità di vita.

PRIAMO è un’associazione costituita dai Soci Fondatori, dal Comitato Scientifico (composto da vari professionisti che operano in ambito oncologico e mettono la loro professionalità a disposizione dell’Associazione per la realizzazione di progetti) e dai Volontari. Un insieme di persone di diversa provenienza lavorativa, culturale e sociale, con l’interesse comune di diffondere la cultura e l’informazione in ambito psiconcologico. Il suo obiettivo è quello di restituire al paziente oncologico e ai suoi cari una qualità di vita buona.

In Priamo, da qualche anno, è partito il laboratorio di musicoterapia, dove è possibile assistere all’ascolto guidato di brani musicali supportato da immagini positive. La musicoterapia in gruppo tende a facilitare e promuovere l’allenamento di tensioni emotive e corporee, il riequilibrio energetico, permette la condivisione di problemi e paure con altre persone, favorisce il superamento del senso di isolamento.

Il laboratorio, condotto dalla psicologa Dott.ssa Silvia Bariselli (psicologa, specializzanda in Psicoterapia e Musicoterapia, diplomata corso medio al Conservatorio di Musica), è rivolto a pazienti in trattamento e familiari. È previsto un colloquio iniziale di valutazione per analizzare la possibilità di intraprendere il percorso. Il gruppo è costituito al massimo da 5/6 persone ed è organizzato in 9 incontri di un‘ora a cadenza settimanale che si svolgono il martedì mattina dalle 8.00 alle 9.00.

Il laboratorio è organizzato in varie fasi: la prima introduttiva con svolgimento di sedute di breve musicoterapia propedeutiche alle fasi successive; la seconda di musicoterapia intervallata da sedute di analisi delle ansie, dei bisogni e delle risorse del paziente. Inoltre, al paziente sono somministrati all’inizio e a fine percorso dei test che valutano appunto i livelli di stress, ansia e depressione.

 

Musica ed emozioni anche in ambito oncologico ultima modifica: 2018-05-28T14:47:19+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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