Una mela sfida Milano

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Creata per Expo 2015, “Terzo Paradiso-La mela reintegrata” è un’opera firmata dal pittore e scultore Michelangelo Pistoletto, che ha occupato piazza Duomo a Milano con uno dei simboli più classici del Paradiso promesso, una titanica mela. Il pomo è rivestito da un tappeto di erba naturale, con un morso “reintegrato” da una cucitura metallica, ha una altezza di 8 metri, pesa 13 tonnellate, ed è stata posta al centro di un enorme segno matematico dell’infinito, realizzato con 150 balle che si trasformano in sedute per i turisti. L’opera è stata realizzata da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e dal Fai, con il patrocinio del Comune di Milano e di Expo 2015. Il lavoro è poi inserito nell’evento “Via Lattea” del Fai, un programma di iniziative alla scoperta dei sentieri del latte e della produzione agricola locale.
Secondo l’artista, il Terzo Paradiso è la fusione tra il primo e il secondo: il primo è il paradiso in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura; il secondo è quello artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali. Il pericolo di una tragica collisione tra la sfera naturale e quella artificiale è ormai annunciato in ogni modo. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. L’artista ha spiegato che, il simbolo della mela attraversa tutta la storia che abbiamo alle spalle: partendo dal morso, che rappresenta il distacco del genere umano dalla Natura e l’origine del mondo artificiale. La mela reintegrata rappresenta l’entrata in una nuova era nella quale mondo artificiale e mondo naturale si ricongiungono producendo un nuovo equilibrio planetario.
In questi giorni l’opera è stata trasferita al parco Sempione, di fronte alla palazzina Appiani. Oltre ad aver cambiato localizzazione ha anche cambiato “pelle”, infatti il manto erboso che c’era in origine è stato sostituito da un rivestimento in fibra tessile. Dopo l’Expo la grande mela sarà donata alla città e troverà la sua collocazione definitivamente in piazza Duca D’Aosta.

Una mela sfida Milano ultima modifica: 2015-08-07T21:16:00+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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