“Maschi contro femmine”… e oltre

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Sempre più spesso si sente parlare di identità sessuale, ma non sempre è chiaro a che cosa ci si riferisca. Al giorno d’oggi le identità sessuali sono sempre più numerose ed in continua evoluzione in quanto seguono i cambiamenti sociali e culturali.

La sessualità è in continua e costante evoluzione: l’aspetto delle sensazioni e delle emozioni in gioco nella sessualità non è stato ancora completamente esplorato in tutta la sua complessità, così come la rielaborazione cognitiva di tutti i segnali emessi da entrambi i partner.

L’intimità rappresenta un traguardo difficile e affascinante da raggiungere, perché pone in essere diverse sfumature psicologiche legate alla storia della persona, ai suoi vissuti e alle sue convinzioni. Risente dei cambiamenti socio-culturali del tempo in cui si vive, ma si arricchisce man mano di nuovi spunti e di nuove dimensioni attraverso cui ognuno può esprimersi.

A tutto ciò anche i social si adeguano: ad esempio, negli Stati Uniti, chi apre un profilo Facebook potrà scegliere, accanto all’opzione maschio o femmina, l’opzione personalizza e qui si aprirà una finestra dove si potrà scegliere tra 56 generi sessuali. Eccone alcuni.

I pansessuali sono persone che amano e sono attratte da tutti. Si tratta di una potenziale attrazione sia estetica, sessuale o romantica per le persone, indipendentemente dal loro sesso e identità di genere. Il prefisso greco “pan”, sta proprio a indicare infatti “il tutto”. Essere pansessuali però non significa essere bisessuali come molti possono pensare. La differenza tra pansessuale e bisessuale è che un bisessuale si innamora sia di una donna, che di un uomo; un pansessuale, invece,si innamora della persona che gli è piaciuta, in quanto essere con una personalità, un carattere. E’ una forma di amore e di attrazione a 360 gradi, nell’accezione più completa, che va oltre le differenze di genere e una forma di sessualità totalmente libera.

La demisessualità rappresenta un orientamento sentimentale, prima che sessuale, e definisce le persone che riescono a fare sesso solo se è presente un forte sentimento alla base del rapporto, solo se si è creata una relazione in cui si sentono emotivamente e affettivamente coinvolti. Non si tratta di persone non interessate o che rifiutano il sesso, ma questo orientamento prevede la componente romantica perché si instauri anche quella fisica e intima. Il demisessuale può provare attrazione sessuale, ma solo verso persone con cui ha formato un legame profondo e intenso. Solitamente prova quella che viene definita come attrazione sessuale secondaria, ossia scaturita da un sentimento, ma non prova attrazione sessuale primaria, cioè quella che scatta anche solo al primo sguardo.

Dove una volta la nostra società riconosceva soltanto eterosessualità ed omosessualità, c’è una crescente attenzione -ed un conseguente numero di termini- per una galassia più grande, ed in espansione di orientamenti sessuali.

L’asessualità è un orientamento caratterizzato dall’assenza di attrazione sessuale o del desiderio di avere un rapporto con un’altra persona uomo o donna che sia. Queste persone però non escludono l’affettività e per questo motivo chi è asessuale cerca relazioni con persone che escludono a loro volta il sesso: con il partner giusto si possono avere relazioni anche durature basate sugli interessi in comune, sulla complicità e sulle coccole. Un asessuale non sceglie di rinunciare al sesso e non ha nessun tipo di blocco psicologico o fobia al riguardo, né alcun problema di natura fisica. Non fa sesso perché il suo disinteresse per il sesso fa parte della sua natura. L’asessualità è un’identità abbastanza comune. Secondo le stime, il 3% della popolazione mondiale sarebbe asessuale (in Italia circa 600mila persone).

Gli Skoliosexual sono attratti da tutto ciò che è diverso. La definizione di questa identità è comparsa per la prima volta nel 2010 e l’origine del nome deriva da “skolio”, cioè strano, come riferimento all’originalità che caratterizza queste persone. Provano attrazione nei confronti di persone che a loro volta, non si riconoscono nella comune distinzione di genere maschio/femmina e hanno una fisicità androgina o non classificabile. Tendono ad avere un aspetto privo di elementi che possano classificarli nell’uno o nell’altro sesso.

 

“Maschi contro femmine”… e oltre ultima modifica: 2018-02-19T12:00:57+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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