Mangiare sano in gravidanza protegge il cuore del bambino

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Le donne che mangiano sano prima e durante la gravidanza contribuiscono a ridurre il rischio che il loro bambino sviluppi un problema di cuore. Questo è quanto suggerisce uno studio pubblicato su “Archives of Diseases in Childhood Fetal & Neonatal Edition”, eseguito su 19mila donne negli USA, alle quali sono state fatte domande relative alla dieta adottata durante i nove mesi d’attesa. Per alimentazione sana si intende semplicemente un regime alimentare ricco di pesce fresco, frutta e verdura di stagione, ricordano gli esperti. Inoltre, chi è in dolce attesa o sta pianificando una gravidanza viene invitata ad assumere integratori come l’acido folico, che evita difetti di nascita come la spina bifida.
Dai dati relativi al gruppo di 19mila donne è emerso che metà delle mamme ha avuto un bambino con problemi cardiaci, mentre l’altra metà ha avuto bimbi sani. E quando i ricercatori hanno confrontato le diete dei due gruppi di mamme hanno visto che una dieta materna più sana è associata a una minore possibilità di difetti cardiaci congeniti. Le donne in gravidanza che rientravano nel miglior quartile quanto a qualità della dieta erano quelle che avevano il minor rischio di avere un bambino con una malattia di cuore, anche dopo aver considerato altri fattori, come appunto l’assunzione di acido folico o l’abitudine di fumare.
Secondo Victoria Taylor, dietista senior della British Heart Foundation, questo studio è importante perché mette in luce l’importanza della dieta fin dall’inizio della vita. Una dieta sana prima, durante e dopo la gravidanza può avere benefici per la madre e il bambino. Ovviamente mangiare bene non garantisce sempre di evitare difetti congeniti del cuore, ma fornisce una nuova motivazione a fare scelte più sane alle donne che desiderano una gravidanza.

Mangiare sano in gravidanza protegge il cuore del bambino ultima modifica: 2015-09-10T10:10:03+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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