Mamma hai controllato la mia pipì?!

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Le infezioni alle vie urinarie rappresentano un nemico segreto che colpisce un bambino su 15. Questo disturbo colpisce l’8% dei piccoli, almeno una volta nell’infanzia, ma spesso non viene individuato oppure è confuso con altri disturbi a causa di sintomi generici come febbre, inappetenza e vomito. Il più frequente tra i disturbi delle vie urinarie nei bambini è la cistite, un’infezione a livello della vescica. La cistite può essere dovuta alla presenza di batteri, che spesso risalgono dall’esterno nelle vie urinarie, soprattutto delle bambine i cui genitali sono più esposti e in modo particolare nei mesi caldi, quando è più facile il contatto con terra, sabbia e polvere. Anche i maschietti, però, possono esserne soggetti. La cistite può comparire anche senza l’ingresso di batteri dall’esterno ed è causata da agenti infettivi presenti nell’urina stessa, quando non viene eliminata regolarmente, ad esempio quando il bambino trattiene troppo a lungo la pipì, oppure quando è molto concentrata dovuta all’insufficiente quantità di acqua bevuta. Eppure, nel 5% dei casi, quando la temperatura del bimbo si alza il motivo è proprio un’infezione del tratto urinario. Aumentare la conoscenza e la consapevolezza sul problema è l’obiettivo del progetto “Mamma sto male, hai controllato la mia pipì?”, lanciato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e rivolto sia alle famiglie che ai medici dei piccoli.
I pediatri della FIMP, grazie a questo progetto, possono usufruire sia di corsi formativi riconosciuti dal ministero (Ecm) sia di quelli a distanza (Fad). Il progetto prevede inoltre un supporto per le famiglie che, grazie alla diffusione di un opuscolo informativo distribuito dai pediatri e nelle farmacie del territorio, potranno saperne di più e approfondire eventuali sospetti. L’idea è quella di consentire alle madri un più facile controllo dei sintomi, senza mai dimenticare il ruolo del pediatra.
E’ fondamentale imparare a riconoscere le infezioni a partire da 5 segnali di allarme, che se presenti tutti insieme sono molto indicativi: febbre, inappetenza, vomito, irrequietezza, cattivo odore della pipì.
Le infezioni urinarie sono facilmente curabili, ma se trascurate possono condurre a complicanze che si manifesteranno da adulti (ipertensione, gestosi e, nei casi più gravi, insufficienze renali importanti). Per evitarle è fondamentale la diagnosi precoce e per questo motivo è importante educare bene la famiglia a sospettare e riconoscere sintomi comuni in modo tempestivo, consultandosi con il pediatra che potrebbe suggerire di fare una prima indagine sulle urine. Raccogliere le urine dei bambini che portano ancora il pannolino è difficile, per questo, per facilitare questa operazione è stato messo in commercio un nuovo stick adesivo (Tena U-Test) che, posizionato sul pannolino, permette alle mamme di identificare segni indicativi di infezioni urinarie, attraverso il rilevamento dei valori di nitriti e/o leucociti nelle urine dei bambini, e in caso di esito positivo non bisogna accontentarsi del fai da te, ma è bene ricorrere al parere del pediatra.

 

Mamma hai controllato la mia pipì?! ultima modifica: 2015-05-15T18:57:24+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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