Lo zucchero di cocco fa bene o fa male?

588 visualizzazioni Scrivi un commento

Lo zucchero di cocco, anche chiamato zucchero di palma da cocco, si ricava naturalmente dal nettare della palma da cocco, il fluido zuccherino che circola nella pianta del cocco. E’ un dolcificante naturale diventato molto popolare negli ultimi anni, soprattutto grazie all’alto contenuto di sostanze nutritive e al suo indice glicemico, che è più basso rispetto a quello dello zucchero.

Lo zucchero di cocco si ricava con un processo in due fasi: quando la palma da cocco è matura, dai 6 ai 10 anni, comincia a sviluppare mazzi di fiori, la linfa converte le sue riserve di amido in zucchero per la crescita di questi fiori. Inizialmente i fiori della palma da cocco vengono incisi e il nettare viene raccolto in appositi contenitori di vetro chiamati bampongs (la raccolta della linfa è svolta solo da gennaio a inizio giugno a mano, per 4 ore al mattino e 4 ore la sera), successivamente il liquido viene sottoposto a calore fino a quando la maggior parte dell’acqua non evapora, questo processo viene effettuato a temperature inferiori a 40°C questo permette di conservare tutti i minerali e le vitamine che questo zucchero naturale fornisce. Il prodotto finale è lo zucchero di cocco, uno zucchero cristallino dal colore dorato e dal sapore simile a quello di canna. Il colore e il sapore possono variare a seconda del tipo di palma da cocco, oltre che a seconda della stagione del raccolto e del modo in cui è lavorato il nettare. Spesso è confuso con lo zucchero di palma, che è simile, ma si ricava da una palma diversa.

Inoltre,sembra che lo zucchero di cocco sia più nutriente del normale zucchero in quanto è stato dimostrato che quest’ultimo non contenga nutrienti vitali, ma sono calorie vuote. Al contrario, lo zucchero di cocco contiene un po’ dei nutrienti della palma da cocco. Questo è stato dimostrato dal Phillipine Department of Agriculture. I nutrienti più interessanti sono ferro, zinco, calcio e potassio, alcuni acidi grassi a catena corta, polifenoli e antiossidanti benefici; inoltre, questo zucchero è una fonte naturale di vitamine B1, B2, B3, B6 e C. E dalla sua ha che è un prodotto non lavorato, non filtrato, non sbiancato e non contiene conservanti e glutine.

Lo zucchero di cocco contiene anche una fibra chiamata inulina, che rallenta l’assorbimento del glucosio, e questo spiega il motivo per cui ha un indice glicemico più basso rispetto al normale zucchero.

Purtroppo lo zucchero di cocco contiene molte calorie, come lo zucchero, e per soddisfare il fabbisogno di nurienti bisognerebbe mangiarne una grandissima quantità. Lo zucchero di cocco ha però un indice glicemico basso (GI: 35 vs 60 dello zucchero semplice), ossia l’unità di misura della velocità con cui cibo innalza i livelli di zucchero nel sangue. Purtroppo, però, questi sono solo i risultati di uno studio condotto dal Phillipine Food and Nutrition Research Institute e  fatto solo su 10 persone. Per questo sarebbe opportuno fare un confronto con altri studi.

Tra le caratteristiche “negative” che contraddistinguono  lo zucchero bianco oltre l’assenza di nutrienti, le abbondanti calorie e l’alto indice glicemico, la più importante è la sua ricchezza in fruttosio (saccarosio + glucosio). Purtroppo anche lo zucchero di cocco è fatto per il 70-80% di saccarosio, che è per metà fruttosio. Il fruttosio, consumato in eccesso, può avere sul corpo effetti dannosi quali resistenza all’insulina, accumulo di grassi nel fegato, innalzamento dei livelli di colesterolo e trigliceridi.

Sicuramente è meno nocivo del normale zucchero o di quello di canna, ma non va usato tutti i giorni; anch’esso dovrebbe essere consumato con moderazione. E’ importante ricordare però che la quantità di fruttosio assunto con lo zucchero di cocco, se osservati i limiti del carico glicemico e dei metodi di combinazione con gli altri alimenti, di norma, non causano squilibri glicemici.

Lo zucchero di cocco è acquistabile nei negozi del biologico o nei negozi equo-solidali. Il modo migliore per conservarlo è in un contenitore di vetro.

 

Lo zucchero di cocco fa bene o fa male? ultima modifica: 2018-02-23T12:00:59+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *