Lo stress “aiuta” la difficoltà di concepimento

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L’infertilità è un problema molto diffuso. Accanto allo stress, una delle cause accertate di infertilità, sono emersi altri fattori che possono ridurre la probabilità di concepimento: gli alcolici, alcune sostanze chimiche come pesticidi e derivati tossici della plastica, gli shock termici a livello dei genitali (dati da indumenti troppo aderenti, docce e saune calde ripetute), i disturbi del sonno (sembra possano diminuire sia la quantità che la qualità degli spermatozoi). Lo stress risulta essere il fattore di rischio più studiato ( si è osservato che il 30% delle coppie che non riescono ad avere figli, presenta elevati livelli di stress), secondo gli esperti esso può interferire a livello del sistema endocrino andando ad alterare gli equilibri ormonali sia maschili che femminili, indispensabili per il concepimento. Inoltre, lo stress può predisporre allo sviluppo di malattie come endometriosi e ovaio policistico. Lo stress determina anche un abbassamento delle difese immunitarie, facendo aumentare il rischio di infiammazioni all’apparato genitale che possono ridurre l’attività riproduttiva.
Purtroppo, per la donna soprattutto, l’età risulta essere un ostacolo al concepimento. Prima di tutto perché il numero delle cellule uovo prodotte diventa via via minore, inoltre l’utero diventa meno accogliente per l’embrione, ed in ultimo aumenta il tempo di esposizione a fattori ambientali negativi. L’ideale per una donna sarebbe di fare un figlio entro i 35 anni. Anche per l’uomo l’età è un problema, seppur minore rispetto alla donna: con il passare degli anni la vitalità e la motilità degli spermatozoi diminuiscono.
Il fumo è un fattore da non trascurare, in quanto contiene sostanze che sembrano interferire con la qualità e la quantità delle cellule riproduttive, di entrambi i sessi. Inoltre, queste sostanze possono causare un abbassamento dei livelli di progesterone (ormone che permette annidamento e maturazione dell’uovo fecondato), possono alterare le tube, ostacolando il passaggio degli spermatozoi che devono raggiungere l’utero. Il fumo aumenta anche il rischio di aborto, di gravidanze difficili e di scarsa crescita fetale.
Ci sono semplici accorgimenti che possono essere seguiti per aumentare le possibilità di concepimento: fare attività fisica ed avere un’alimentazione sana e bilanciata, in modo da tenere sotto controllo il peso; rinunciare al fumo e bere poco; concedersi momenti di relax da dedicare ad attività piacevoli; non avere troppi rapporti durante i giorni di ovulazione, per non ridurre la concentrazione degli spermatozoi.
Ci sono casi in cui però, la difficoltà di concepimento è dovuta a cause mediche. La causa più comune in entrambi i sessi sono le infezioni e le infiammazioni delle vie genitali. Nell’uomo le cause possono essere presenza di varicocele e criptorchidismo non curati a dovere; nella donna invece, malformazioni dell’utero, endometriosi, ovaio policistico e precedenti cure antitumorali.

Lo stress “aiuta” la difficoltà di concepimento ultima modifica: 2015-12-10T10:00:21+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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