Lo sport nei boschi

983 visualizzazioni Scrivi un commento

L’orienteering è una disciplina che arriva dai Paesi nordici, ma che è molto praticata anche in Italia. Consiste nell’effettuare correndo o camminando a ritmo sostenuto un percorso prestabilito fra prati e boschi nel minor tempo possibile individuando la strada giusta solo grazie ad una mappa e alla bussola. Durante il percorso è obbligatorio passare in determinati punti prefissati segnati sulla mappa, dove bisogna timbrare un cartellino o passare un chip dimostrando il passaggio in quella zona. Per praticare l’orienteering sono richieste velocità, agilità, resistenza aerobica e concentrazione; i percorsi sono lunghi dai 3 ai 15Km e per completarli servono da 30 minuti a un’ora e mezza. Il percorso è tracciato sulla cartina generalmente in scala 1:10000, dove è segnato il nord. Grazie ad una simbologia molto precisa è possibile riconoscere ogni dettaglio dell’ambiente: giallo per i terreni aperti, nero per le rocce ed i sentieri, bianco per il bosco, blu per tutto ciò che riguarda l’acqua (fiumi, ruscelli, stagni, laghi) e marrone per le curve di livello.
Per una corretta pratica di questa disciplina bisognerebbe camminare accompagnando i passi con tre inspirazioni e due espirazioni. Gabriele Viale, maestro di orienteering spiega che la respirazione diaframmatica è efficace perché induce il rilassamento, i polmoni vengono svuotati in modo più completo, viene fornito più ossigeno per il metabolismo e diminuisce la formazione di prodotti di scarto che producono nervosismo e stanchezza. In questo modo si acquisisce più resistenza.
Praticare l’orienteering migliora le competenze, la mente si abitua a cercare strategie alternative per raggiungere gli obiettivi; accresce l’autostima e favorisce il controllo dell’ansia (aiuta a scomporre l’ansia insegnando a porsi dei micro-obiettivi, a valutare le difficoltà dei percorsi impervi, a sintonizzare il proprio ritmo in base ai chilometri da percorrere e al tempo a disposizione). Inoltre, questa disciplina è in grado di stimolare la circolazione, la camminata a  velocità sostenuta infatti è l’ideale per stimolare il ritorno venoso. Passeggiare e correre migliora il benessere di tutti gli organi.
Esistono delle varianti dell’orienteering in cui il tracciato si percorre con la mountain bike oppure con gli sci.

Lo sport nei boschi ultima modifica: 2015-08-07T21:17:48+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *