L’hi-tech che si indossa

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Le tecnologie wearable riguardano bracciali, t-shirt, cinture etc e grazie a sensori inseriti al loro interno possono monitorare lo stato di salute della persona che li indossa o addirittura infondere medicinali.
Tutto questo sembra fantascienza, invece queste tecnologie sono già una realtà.
E’ in arrivo dal Regno Unito il reggiseno antitumore: nelle sue coppe sono contenute bolle microincapsulate del medicinale tamoxifene che viene assorbito dalla pelle grazie al calore del corpo. La validità di Foxleaf è al vaglio in numerosi studi clinici.
Un altro studio è la tutina per i neonati prematuri. Questi neonati hanno bisogno di essere monitorati nelle loro prime ore di vita, e l’ideale sarebbe non staccarli dalla loro mamma. Questa è l’idea base di Pigiamino che presenta nella trama del tessuto dei fili che sono in realtà dei sensori che vanno a monitorare battito cardiaco, respirazione e movimento. I dati raccolti da questa tutina sono inviati mediante Bluetooth aln computer. Questo progetto è stato realizzato dal Sensibilab del Politecnico di Milano ed è rivolto solo agli ospedali.
Già in vendita su internet il bracciale, che in realtà è uno smartbracelet, capace di avvisare quando l’esposizione al sole è troppo lunga. E’ dotato di un sensore che misura i raggi Uv e sagnala allo smartphone quando bisogna mettersi all’ombra e quando spalmarsi la crema.
Esistono anche calzini “intelligenti”, si possono lavare in lavatrice come gli altri, ma hanno sensori in grado di analizzare come il piede poggia a terra e suggerire di correggere l’andatura per evitare infortuni. Questi calzini sono utili anche ai diabetici in quanto i sensori misurano anche la pressione sulla pianta del piede scongiurando il fatto che una ferita possa degenerare in un’ulcera.
Non ancora in vendita ma di progettazione italiana, esattamente in provincia di Brescia, la t-shirt “salvacuore” che può monitorare dieci parametri vitali e segnalare in tempo reale situazioni anomale, permettendo di prevenire eventi fatali e di eseguire monitoraggi cardiovascolari per lunghi periodi.

L’hi-tech che si indossa ultima modifica: 2015-06-02T19:45:16+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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