L’esposizione ai pesticidi in gravidanza può portare alla comparsa di autismo

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Negli Stati Uniti, Secondo il Center for Disease Control, un bambino ogni 68 è affetto da una forma di autismo; anche in Italia i casi di autismo sembrano in aumento, ma non ci sono dati ufficiali. Nonostante discreto numero di bambini presenti questa malattia, l’autismo è una condizione per molti versi ancora sconosciuta e a oggi rimangono molti dubbi in merito alle sue cause.

Secondo un recente studio, che ha coinvolto circa 1000 persone, i bambini che durante la vita intrauterina sono stati esposti ai pesticidi hanno un rischio maggiore di sviluppare la malattia. La ricerca è stata condotta da un team di ricercatori statunitensi della University of California di Davis e pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives. Gli studiosi hanno esaminato i dati del California Pesticide Use Report (riguardanti l’uso dei pesticidi: organofosfati, piretroidi e carbammati). Quindi, li hanno messi  in relazione con quelli del Northern California-based Childhood Risk of Autism from Genetics and the Environment (CHARGE) Study, un ampio studio sui bambini autistici. In particolare, i ricercatori si sono concentrati sulle famiglie con bambini di età compresa fra i 2 e i 5 anni ai quali erano stati diagnosticati autismo o ritardi nello sviluppo con l’obiettivo di chiarire se fra malattia e queste sostanze chimiche ci fosse una qualche correlazione. Dai risultati è emerso che l’esposizione ai pesticidi durante la vita intrauterina (in particolare sono risultati essere più pericolosi  il secondo e terzo trimestre) aumenta le probabilità di soffrire di autismo. In particolare, gli studiosi hanno scoperto che le donne che vivevano vicino a campi o aziende agricole in cui venivano usate queste sostanze presentavano un rischio aumentato di due terzi (fino al 66%) di dare alla luce bambini con un disturbo autistico o un altro ritardo dello sviluppo.

I pesticidi più legati allo sviluppo di autismo sembra siano i piretroidi come esfenvalerato, lambda-cialotrina permetrina, cipermetrina e tau-fluvalinato, mentre il ritardo mentale è più probabile con un’esposizione ai carbammati come il metomil e il carbaryl.

Se prima era solo un sospetto, ora si può dire che la relazione negativa tra esposizione ai pesticidi in gravidanza e problemi neurologici del nascituro è stata ormai provata: in particolare risultano danneggiate le aree cerebrali che regolano l’umore, le interazioni sociali, i comportamenti e la capacità di apprendimento del bambino.

 

L’esposizione ai pesticidi in gravidanza può portare alla comparsa di autismo ultima modifica: 2014-09-29T16:26:02+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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