Lenti a contatto “su misura”

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Sono circa 120 milioni in tutto il mondo le persone che hanno scelto di utilizzare le lenti a contatto. Rispetto agli occhiali sono comode, pratiche e facili da indossare, l’importante è sceglierle ed usarle con accortezza.
Le lenti a contatto devono essere prescritte dall’oculista che deve eseguire la visita e particolari esami indolori per capire se l’occhio presenta le caratteristiche giuste per “accogliere” la lente. Gli esami sono la microscopia endoteliale che verifica lo stato di salute della cornea, il test di Schimer per verificare la lacrimazione dell’occhio e la tomografia corneale per evidenziare eventuali malattie della cornea.
Una volta appurato che si possono mettere le lenti, è importante scegliere quelle più adatte. Sul mercato sono disponibili diversi tipi di lenti a contatto: da morbide a rigide, da usa e getta ad annuali. Le lenti vengono scelte insieme all’oculista e contattologo. Le lenti a contatto non dovrebbero essere portate ininterrottamente dal mattino alla sera, perché si rischia di non far respirare bene la cornea e di aumentare il rischio di malattie come congiuntiviti. La cornea infatti non è dotata di fasi sanguigni, ma necessita dell’ossigeno contenuto nell’aria. L’ideale sarebbe almeno davanti alla televisione o al computer indossare gli occhiali e se possibile fare una giornata alla settimana solo con gli occhiali.
L’igiene delle lenti non dev’essere assolutamente trascurata o sottovalutata, il rischio è quello di andare incontro ad infezioni. Le lenti usa e getta devono essere buttate alla fine della giornata e non “riciclate”, quelle mensili e annuali devono essere pulite con cura ogni sera e devono essere disinfettate dall’ottico ad intervalli regolari. Bruciore, irritazione ed arrossamento possono essere segnali di una congiuntivite, che se trascurata può arrecare danni alla cornea.
Da 20 anni esistono anche le lenti a contatto permanenti, poco conosciute in Italia. Vengono inserite all’interno dell’occhio dall’oculista in ambulatorio, con un intervento che richiede anestesia locale (in gocce), ma che dura pochi minuti e rappresentano una valida alternativa all’utilizzo del laser. Anche in questo caso, per capire se la struttura dell’occhio è adatta a ricevere una lente intraoculare è necessaria una visita approfondita.

Lenti a contatto “su misura” ultima modifica: 2015-06-15T16:39:21+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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