Le statue-stele al castello

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Dopo un’accurata ristrutturazione ha riaperto il Museo delle Statue Stele, con sede nelle sale poste al primo piano dell’ala ovest del castello medioevale del Piagnaro a Pontremoli (Ms) che si trova sulla collina che domina il borgo di Pontremoli.  La nascita del Museo si deve all’attività appassionata e lungimirante del prof. Augusto Cesare Ambrosi che, dopo le ricerche negli anni 50-60, volle fortemente che le Stele Lunigianesi fossero raccolte assieme. Questo museo è il più rappresentativo in Italia per numero di esemplari raccolti (attualmente conserva circa 40 originali) e per la documentazione scientifica sui siti di rinvenimento, sulla materia prima utilizzata e le tecniche di lavorazione, oltre che sulla storia e la vita della società umana che le ha prodotte. Le misteriose Statue Stele, scolpite nell’arenaria dalle popolazioni vissute nella preistoria della Lunigiana rappresentano ancora oggi un enigma in parte irrisolto. Le enigmatiche sculture in pietra databili tra il IV e il I millennio a.C., rappresentano la più importante collezione di scultura preistorica Europea e possono essere suddivise in tre gruppi principali, secondo l’evoluzione tecnica e stilistica delle sculture. Il Gruppo A è il più antico e raggruppa tutte le statue stele con tratti antropomorfici molto stilizzati, le più primitive ed essenziali sia nello stile che nella rappresentazione. Quelle maschili hanno un pugnale disegnato solo di profilo, con la lama triangolare, una impugnatura corta e pomo semicircolare. Quelle femminili sono rappresentate con seni separati, stilizzati come piccoli dischi; il Gruppo B corrisponde a un periodo intermedio e presenta maggiore accuratezza nell’esecuzione dei segni antropomorfi. La caratteristica principale di diversità è la forma della testa, separata dal corpo da un collo cilindrico e con forma tipica a “cappello di carabiniere”, inoltre appaiono anche altri particolari come gli occhi. Le armi delle statue maschili sono i tradizionali pugnali triangolari, a volte più dettagliati, e un’ascia a forma di L con un lungo manico. Le statue femminili hanno seni semisferici ed a volte gioielli stilizzati. Il Gruppo C è il più recente, il più evoluto artisticamente, e comprende solo statue stele maschili. La figura ha uno stile più realistico e con una ricchezza di particolari sconosciuta alle opere precedenti. La testa è arrotondata, staccata dal corpo, con naso, occhi, bocca e orecchie ben delineati. Lo stesso per le mani e le braccia, con alcuni particolari delle armi e dei vestiti scolpiti a tutto tondo.
Grazie alla ristrutturazione il percorso museale è stato raddoppiato e modernizzato, eliminando le barriere per renderlo accessibile a tutti e dotandolo di molti supporti multimediali., diventando una grande attrazione per le scuole. La visita al museo e al castello permette agli alunni di scoprire i segreti della preistoria Lunigianese attraverso l’incontro ravvicinato con le Statue Stele e di conoscere le caratteristiche e la storia di una grande fortificazione medievale, il Castello del Piagnaro. Le attività didattiche sono svolte da personale specializzato e permettono a tutte le scuole di esplorare il Museo e il Castello collegando l’esperienza della visita con le conoscenze scolastiche già acquisite.
La visita al Museo può essere corredata da Laboratori (su prenotazione) o inserita in Itinerari di un giorno in città o nei dintorni di Pontremoli. I laboratori permettono agli alunni di approfondire e “fare proprie” le nozioni apprese durante la visita, grazie ad approfondimenti multimediali partecipati e a ad attività manuali. Attraverso la manipolazione dell’argilla, della pietra, delle riproduzioni di armi e ornamenti preistorici è possibile, per bambini e ragazzi, essere coinvolti e partecipi nella attività di apprendimento.

Le statue-stele al castello ultima modifica: 2015-07-08T10:43:50+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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