Le spezie fanno girare il mondo

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Tema di Expo 2015 è Nutrire il Pianta, ma questo significa anche conoscere ed usare preziosi ingredienti che, in tutti i continenti, aggiungono sapore e storia ad ogni piatto.
Per secoli le spezie hanno mosso esploratori e commercianti, alimentato l’economia e fatto nascere imperi coloniali. E ancora oggi rappresentano un ingrediente presente nella cucina di tutto il mondo. Expo rappresenta l’occasione per assaggiare le spezie provenienti da tutto il mondo: ad esempio nel padiglione dell’Oman si preparano smoothies di frutta e spezie, in quello della Turchia si può assaggiare il rinomato caffè alla turca; nei padiglioni dell’area asiatica e africana la cucina è un trionfo di spezie. Afghanistan, Brunei, Repubblica Unita della Tanzania e Vanuatu sono Paesi che partecipano al cluster delle spezie realizzato da Expo: seguendo le mappe degli esploratori che un tempo andavano a rifornirsi di spezie, si può partire per un viaggio affascinante accompagnato da aree sensoriali con degustazioni installazioni ed eventi.
Tra le spezie più conosciute possiamo ricordare il pimento, proveniente dalla Giamaica, con il suo sapore deciso e complesso, Viene impiegato soprattutto nelle ricette a base dicarne (manzo, vitello, maiale), ma anche per insaporire minestre e vellutate di verdura. Molto usato anche nella lavorazione degli insaccati e nella conservazione delle aringhe. Direttamente dalla Francia arriva la senape con due varietà più diffuse: la Brassica nigra, piuttosto piccante e la Sinapis alba con un gusto meno intenso. In cucina viene utilizzata per salse e mostarde, ma aggiunge una nota aromatica intensa anche ad insalate, formaggi, verdure in padella, zuppe e alla carne. La nigella dal Mediterraneo è menzionata già nella Bibbia, ha un aroma intenso, dolce come il miele, ma sapore amaro e pungente e viene utilizzata principalmente per la preparazione di liquori, caramelle e dolci. Dalla Thailandia arriva il tamarindo, uno degli ingredienti tradizionali della sua cucina, oltre che di quella messicana. Viene utilizzato per insaporire carne, legumi e piatti a base di riso e verdure. A Giava è utilizzato come base per la pasta speziata, per marinare carne e tofu prima di friggerli. Dal Libano arriva il sumac, una polvere rossa molto diffusa in Medio Oriente. Dona ai piatti un sapore agrumato che ricorda quello della scorza del limone; è inoltre considerato una buona fonte di antiossidanti. E’ utilizzato per dar sapore a ripieni, pane, riso e legumi, ma anche per insaporire il kebab. Il cardamomo da secoli è definito la “regina” delle spezie: gli vengono attribuite proprietà afrodisiache ed è ricercato per fare unguenti e profumi perché è molto costoso. E’ diffuso nella fascia tropicale dell’Asia dove ne crescono diverse varietà utilizzate sia in cucina che come rimedi naturali. Molto utilizzato come aroma nella preparazione del caffè alla turca , del caffè arabo e del the iraniano. E’ consigliato su verdure come zucche e patate, macedonie, pere e mele al forno.
Lo zafferano dal Kashmir (da qui arriva circa il 95% del prodotto) e dall’Italia (qui ci sono tre zafferani Dop) è la spezia più cara al mondo. Si ricava dai pistilli dei fiori di crocus che vengono raccolti a mano all’alba (da 70mila fiori si ricava circa 1 Kg di spezia). Lo zafferano aggiunge colore ed aroma ai piatti, ma possiede anche proprietà benefiche perché è ricco di antiossidanti.

Le spezie fanno girare il mondo ultima modifica: 2015-07-13T11:33:39+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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